domenica 1 febbraio 2009

Birth Rite - Dono di sangue

È decisamente periodo di film (come spesso succede quando dovrei fare delle cose ma proprio non riesco a mettermici e ripiego sulla "cinematografia"), così ho allietato il mio pomeriggio domenicale con un altro capolavoro horror, Birth Rite, al cui confronto il montaggio di Subspecies merita l'oscar.
Ma andiamo con ordine...
L'inizio del film lascia già poche speranze sulla prosecuzione. C'è una presunta congrega di streghe che non sta facendo assolutamente niente a una bambina, Rebecca, figlia dei due capi della congrega, quando due tizi, che non si capisce bene chi siano e che vogliano, entrano ad armi spianate per impedirgli di continuare a fare quello che non stanno facendo.
L'unico tizio vestito di nero dell'intera congrega sbuca da sotto il tavolo (e no, non so che ci facesse sotto il tavolo) e scappa, scatenando un accidentale conflitto a fuoco (molto unilaterale, visto che le streghe sono disarmate) in cui l'intera congrega viene sterminata. Solo la bambina si salva.
Il tipo in nero tenta di portarla via, ma uno dei due armati la prende, perciò lui schiocca le dita e scompare(!). Il tipo decide di adottare la bambina visto che le ha ucciso i genitori (carino da parte sua).
Dopo questa edificante (e non so quanto plausibile) premessa, parte una sigla digitale con fiamme e simboli satanici, incluso il famosissimo simbolo magico solitamente adoperato per evocare l'Enterprise del Capitano Kirk (che potete vedere qui accanto)...

La narrazione riprende dodici anni dopo, il giorno del diciottesimo compleanno di Rebecca, che riceve in regalo un ciondolo da Erin, la sua sorellastra. A scuola, Rebecca vede il tipo in nero e le sembra di riconoscerlo. Lui prima sta a mezz'aria, poi appare e scompare nella sua classe, ma la sua principale preoccupazione è ricordarsi perché lo conosce, il resto è ordinaria amministrazione.
In effetti, però, nel mondo in cui vive Rebecca evidentemente i fenomeni paranormali non sono niente di che. Ne abbiamo la dimostrazione poco dopo quando lei va a trovare il consulente scolastico, che le porta due dolci con tanto di candelina per festeggiare. Lei soffia, il consulente prende uno dei dolci e lo mette sulla scrivania, nel piatto ne resta uno ma... attenzione! Ogni volta che il piatto verrà inquadrato da quel momento in poi conterrà sempre DUE dolci, fermo restando che il dolce spostato sulla scrivania è ancora sulla scrivania e non è tornato nel piatto. Che sarà mai un uomo che scompare al confronto dei dolci che si rigenerano?
Così come è evidentemente irrilevante il fatto che poco dopo Rebecca riveda il tipo (che scopriamo chiamarsi Roman) circondato dai suoi compagni di classe (di Rebecca, non di Roman) impiccati. La cosa non la tange, infatti lei è più interessata a sapere che Roman conosceva i suoi genitori e che abbia un regalo da darle. Solo per la cronaca, gli impiccati scompaiono poco dopo e non è morto nessuno, che giocherelloni questi sceneggiatori!
Per farla breve, Roman porta Rebecca a vedere il passato e il rito che si stava compiendo quando i suoi genitori sono stati uccisi (che, spiega, era per renderla ufficialmente parte della congrega), ma, per inspiegabili ragioni, si ferma poco prima che si possa vedere chi li ha uccisi. Poi le spiega che lei è la "Gran Dama", figlia di due stregoni puri, e che per questo sarà potentissima, e le dà un ciondolo che dovrebbe concentrare i suoi poteri.
In effetti, subito dopo Rebecca riesce a far dondolare altalene e girare palloni con la forza della mente (perché poi nei film stregoneria = telecinesi non lo capirò MAI).
Roman la avvisa anche che deve rimanere pura finché il suo addestramento (che per inciso non inizierà mai) sarà completo.
Quella stessa notte, però, Roman si materializza nella sua stanza mentre lei dorme, e si scopre che il suo vero scopo è sacrificarla mentre è ancora vergine (chi poi gli abbia detto che lo è resta un mistero) a tale Astorath, venendo fortuitamente interrotto da Erin.
Sarebbe anche uno sviluppo interessante, se non fosse che dopo questa singola occasione non se ne parlerà più per tutto il film.
È abbastanza evidente che il talismano dà un po' alla testa a Rebecca, perché lei prima costringe un suo compagno di classe a tagliare la gola a un'altra (perché la stavano deridendo, e passi), poi tenta di stuprare e infine uccide il consulente scolastico (per nessuna ragione al mondo). Infine, tornata a casa, trova suo fratello Alex (fratellastro, chiaramente) e usa i suoi poteri per convincerlo a fare l'amore con lei (cosa che quindi poteva fare anche col consulente scolastico... mah!)
Qui scopriamo che per fare sesso nel mondo di Rebecca ci si deve vestire. Infatti Rebecca trova Alex nudo, i due fanno sesso, ma quando sentono rientrare i genitori lui salta fuori dal letto e ha i boxer.
Sconvolta (non si sa da cosa, forse dai boxer?) Rebecca va a cercare Roman che le dice che ora non è più pura (ma va'?) e che per tornare tale deve uccidere Alex, altrimenti non riavrà i suoi poteri.
Non che la cosa sembri essere un gran danno, visto che non li ha persi neanche un pochino.
Lei cerca un escamotage, tipo tornare indietro nel tempo, ma Roman prima le dice che non si può cambiare il passato, poi dice che si può ma la cosa le toglierebbe i poteri, infine afferma che farlo la ucciderebbe. La coerenza prima di tutto.
In concreto, poco dopo Rebecca dimostra di avere poteri più forti che mai quando uccide una ragazza la cui amica rideva di lei (sì, esatto, l'amica rideva di lei e Rebecca uccide l'altra) facendola risucchiare dalla tazza del cesso, pardon my French. Questo comunque non prima di farci scoprire un'altra peculiarità de "Il magico mondo di Rebecca", dove le donne fanno pipì sedute, sì, ma senza abbassarsi i pantaloni.
Tornata da Roman (no, non sono io che non do una sequenza logica degli eventi, sono proprio messi assieme così nel film) Rebecca si lamenta del fatto di ammazzare la gente (come se qualcuno l'avesse costretta, poi) e dice di non voler essere la Gran Dama, con Roman che le spiega che non è possibile (cosa che si ripeterà più e più volte).
Poi Roman se ne esce con un'ennesima nuova versione: il rituale era in realtà il loro fidanzamento e loro due sono destinati a sposarsi e governare insieme (governare cosa resta ignoto). Di conseguenza, se la porta a letto.
Durante l'amplesso tira fuori un mortaio che contiene lo "stucco sacro" (sic!) del quale vi risparmio gli ingredienti, affermando che serve a sugellare la loro unione, e poi lasciando perdere l'argomento.
Infine convince Rebecca a uccidere Alex e le spiega il rituale (simpaticamente stampato su fogli A4) che dovrà usare. Stampato, devo dire, molto largo, perché le dà due o tre fogli ma si scopre poi che si tratta di tre frasi.
Mentre io sono lì a domandarmi cosa sarebbe successo se Rebecca avesse ucciso subito Alex prima che lui si ricordasse di dirle che c'era un rituale, lei torna a casa, addormenta i genitori (e qui ha ormai capito che il suo padre adottivo ha ucciso i suoi veri genitori ma non gliene frega niente, dopotutto non ha un'amica che abbia riso di lei), si sbarazza del ciondolo regalatole da Erin e uccide Alex dopo avergli legato i polsi con una frusta con la scusa di fare sesso.
Questo ci fa capire tante cose...
1 - Rebecca è deficiente (può immobilizzare le persone con la forza del pensiero, ma ha bisogno di legare Alex per tenerlo fermo)
2 - Rebecca non ha chiaro il ruolo della frusta nei giochini sadomaso
3 - Alex è più idiota di Rebecca, perché pur avendo solo i polsi legati (e non dietro la schiena o alla testiera del letto ma semplicemente tra loro), non riesce a togliersi di sopra sua sorella o fermarla mentre fa finta di pugnalarlo (non che l'idea sia che sta facendo finta, ma se una sfiora la pelle di un tizio con la punta di un coltello disegnando ghirigori, a me non sembra esattamente che lo stia pugnalando, a voi non so...)
Erin arriva, ma troppo tardi. Rebecca la sbatte telecineticamente contro il muro e se ne va da Roman, per celebrare il loro matrimonio. Qui i due si segnano reciprocamente la fronte con lo stucco sacro (salvo che Rebecca non lo prende, e infatti quando passa il dito sulla fronte di Roman non lascia traccia). Lo stucco, oltre che sacro, è anche magico, visto che appare, scompare e/o cambia aspetto a ogni nuova inquadratura.
Intanto Erin si è ripresa. Arriva, spegne una candela (sì, sul serio) e poi cerca di aggredire i due con un candelabro di cui anche un moscerino riderebbe, ma Rebecca se ne accorge e usa i suoi grandi poteri per... uh... farla uscire a marcia indietro dalla stanza. Così Erin scopre di essere un vampiro, mette su un allevamento di puffi bulldog e tutti vivono felici e con... ah, no, in effetti no, ma l'avrei preferito.

Qualche scemenza più tardi, Rebecca va a farsi la doccia e si toglie il talismano. Erin entra e lo prende, ustionandosi al solo contatto e ritrovandosi costretta a tenerlo per la catena. Ovviamente non sa che l'ustione è un potere monouso, infatti dopo continuerà a maneggiarlo senza alcun problema.
Le sorelle si confrontano, Erin ricorda a Rebecca di volerle bene e le mostra il ciondolo che le aveva regalato. Rebecca sembra convincersi e Roman tenta di ucciderla.
A quel punto Erin interviene.
Senza assolutamente nessuna ragione, butta il talismano da un muretto nel campo da tennis sottostante e poi corre a riprenderlo(!).
Qui segue una delle scene più insensate dell'intero film: Roman corre dietro a Erin e i due iniziano ad affrontarsi a colpi di capriole e arti marziali.
Sì, Roman è uno stregone e può teletrasportarsi quando e come gli pare, ma insegue Erin a piedi e cerca di fermarla a calci e pugni!
Vabbe'...
Roman viene malmenato, poi si riprende, uccide Erin ma nel farlo perde il talismano che finisce nelle mani di Rebecca. Questa decide di usarne il pieno potere per riportare indietro il tempo e annullare tutto ciò che ha fatto, poi stramazza a terra morta.
Sì, esatto, ha riportato indietro il tempo, annullato tutte le azioni sue e di Roman, ma l'esito degli eventi non è cambiato di una virgola e lei è comunque lì in cortile con Erin (viva) e Roman.
Roman va via con il talismano. Erin si avvicina a Rebecca e le toglie dal collo il ciondolo che le aveva regalato (e che lei non aveva al collo, visto che l'aveva buttato via e Erin stessa l'aveva recuperato senza restituirglielo), Rebecca si alza (l'idea è probabilmente che scompaia, in realtà si alza e dopo non c'è più) poi arriva Alex e si scopre che non ha idea di chi sia Rebecca, e Erin è l'unica a ricordarlo.
Ah, non proprio, la ricorda anche Roman, che sta in piedi sopra il tetto, fa una battuta stupida e afferma che dovrà trovare un'altra occasione, o qualcosa del genere, lasciando la strada aperta per un sequel che non vedo l'ora di... uh... che stavo dicendo?

4 commenti:

Fed ha detto...

prova a sostenere di nuovo che non li cerchi apposta sti film.

Pierpaolo ha detto...

Vabbè ma la cosa triste del film è che in pratica la tipa muore vergine visto che, riportando indietro il tempo, non copula nè con Alex nè con Roman; non sarà che stò film è sponsorizzato dal Vaticano? ^___-

CMT ha detto...

@Fed: in realtà questo, sulla carta, doveva essere un film decente -__-

@Pierpaolo: visto che praticamente ascende al cielo come Maria Vergine... non so se pensare che lo sia o l'esatto contrario, sono entrambe opzioni valide ^__^;

Fed ha detto...

@Pierpaolo: io lo trovo triste un po' in generale sto film -_-