venerdì 30 gennaio 2009

Incomunicabilità

Stralci di vere conversazioni (quello in corsivo sono io)...

"Quelle fatture ti servono per forza domani?"
"Non lo so, te lo faccio sapere domani mattina"
"Perché se ti servono domani le facciamo, se no meglio la settimana prossima."
"OK, te lo faccio sapere domani mattina"
"È inutile che le facciamo se poi non servono"
"D'accordo, te lo faccio sapere domani mattina"
"Allora mi fai sapere tu?"
(No, mai pensato di fartelo sapere, cosa te lo fa credere?)

"Le carte te le porto Lunedì mattina"
"Va bene"
"Tanto è inutile che te le do adesso."
"Va bene"
"Che poi se te le lascio sulla scrivania comunque le trovi Lunedì mattina."
"Va bene"
"Allora te le porto Lunedì."
(Ma è tanto strano ricevere una risposta affermativa che ci si sente in dovere di dare giustificazioni non richieste?)

"Perché non è arrivata la mail che mi hanno mandato?"
(Premessa: e se anche non fosse arrivata, io come potrei mai sapere il perché?)
"È arrivata, te l'ho girata."
"Ma a me serviva alle 11.00"
"... ma la mail è delle 13.10"
"Nientemeno è arrivata alle 13.10?"
"No. La mail È delle 13.10, è stata spedita a quell'ora"
"Ma sicuramente abbiamo qualche problema noi"
(Sì, ovvio, in effetti io ho il problema di dover spiegare a qualcuno che se una mail viene spedita alle 13.10 non può arrivarmi alle 11.00, mica roba da poco...)
"L'altro giorno io mi sono spedito una mail da solo e non è arrivata"
(Sì, ma, figlio mio, riceviamo migliaia di mail al giorno, che se ne possa perdere una è il minimo, già è strano che se ne perda solo una...)
"Sicuramente noi abbiamo qualche filtro che le blocca"
"No, tutti i filtri mandano le mail nello spam, e io lo spam me lo controllo tutti i giorni (proprio perché so che voi e i clienti vostri non avete la benché minima idea di come si scriva una mail decente che nessun filtro sano di mente identificherebbe come spam, ma al contrario siete bravissimi a farne del genere che farebbe scattare tutti gli allarmi a un sistema che non ha nessun allarme installato). Se non è arrivata non è arrivata, io non c'entro."
"Ma bisogna capire perché."
(D'accordo, la prossima volta vengo a casa tua, mi digitalizzo, mi spedisco per e-mail e scopro dove mi sono fermato).
Inutile dire poi che in questa e in altre conversazioni simili, alla minima richiesta di "Sì ma da che indirizzo? A che indirizzo? Che formato? Che subject?" la replica è "Chi se lo ricorda.", al che io risponderei volentieri "Eh, ma bisogna capire perché non riesci a ricordarti le mail che scrivi..."

4 commenti:

Fed ha detto...

sarebbe interessante sapere se quello non in corsivo è sempre la stessa persona.

CMT ha detto...

Quello della prima e seconda conversazione è lo stesso.

Fed ha detto...

beeeeeeeeeene, mi fa molto piacere per lui.

Pierpaolo ha detto...

Mi sa che funziona tutto così ormai. Per avere una qualsiasi certezza ormai la si chiede almeno 3 volte per sicurezza. E mi chiedo se siamo tutti un pò scemi o un pò timorosi.