domenica 8 marzo 2009

Denti

Il motivo principale per cui ho voluto guardare questo film, oltre al fatto che fosse classificato come horror (da qualcuno, credo, che non ha mai visto un horror in vita sua), era la curiosità di vedere come fosse possibile tirar fuori un'ora e mezza di film dal solo presupposto che una ragazza avesse una vagina dentata.
Se la risposta esiste, non l'ho avuta.
L'unica ragione per cui questo film riesce a durare così tanto, è che è infarcito di scene in cui non accade assolutamente nulla, come questo caso emblematico:
- Quattro ragazzi guardano una roccia.
- "È una caverna quella?"
- Pausa
- "Sì, la gente ci va per... hai capito."
- Inquadratura dei quattro ragazzi che fissano la caverna (5-10 secondi)
- Inquadratura della caverna (5 secondi)
- Inquadratura dei quattro ragazzi che fissano la caverna (altri 10 secondi)

Quel poco di trama che c'è, si riduce a pochi punti salienti:

  1. Dawn, la protagonista, scopre di avere la vagina dentata (cosa già nota al pubblico dall'inizio) durante un maldestro tentativo di stupro. Notare che questo accade a ben trentadue minuti dall'inizio. Trentadue minuti di nulla cosmico.
  2. Dawn va da un ginecologo dopo una ridicola ricerca su google e finisce per mozzargli le dita (dopo altri diciotto minuti di nulla)
  3. Dawn va a casa, trova sua madre che sta male, decide di costituirsi, va da un compagno di scuola, fa sesso, rifà sesso, si arrabbia, morde
  4. Dawn si vendica del fratellastro (immaginatevi come) e se ne va


Il film si sveglia un pochino solo negli ultimi quindici minuti scarsi, dove decide anche di applicare un minimo di ironia che secondo me sarebbe stata fondamentale fin dall'inizio con un tema del genere. Non lo fa neppure con troppo impegno, riuscendo a inserire giusto tre momenti minimamente decenti nell'arco dell'ultimo quarto d'ora. Per il resto c'è un solo aggettivo che continua a rimbalzarmi nella mente: patetico.

7 commenti:

Fed ha detto...

O_____O
ma che razza di trama è?

sauron era un bravo artigiano ha detto...

Ho visto il film al cinema quando è uscito. E' una boiata, ma non credo che abbia mai voluto essere un horror. Penso che l'idea fosse una satira femminista. In questo senso è comprensibile la scelta i tutta una prima parte in tono di scialba commediola giovanilistica per presentare l'ambiente scialbo e buonista su cui impiantare l'elemento disturbante.

Il problema è che la satira non è un genere facile da gestire. In questo caso ho l'impressione che ci sia una buona dose di rabbia (che va bene: la satira deve "mordere", tanto per restare in tema) ma non abbastanza idee e umorismo. L'autore ha dato alla protagonista una vagina dentata ma poi non sembra saper bene cosa farsene, a parte l'alternativa più ovvia (e che altro vuoi farci con una vagina dentata, potresti chiedere. Chennesò: mica sono io che ho deciso di farci un film sopra).

Poi, va anche detto che la satira tende a piacere/non piacere anche in base a quanto si è d'accordo con la tesi proposta. Ci andrebbe davvero un capolavoro per farmi apprezzare un film la cui tesi è "gli uomini sono tutti stupratori e andrebbero castrati".

Matty ha detto...

definirlo boiata mi sembra carino....

CMT ha detto...

@Fed: appunto
@Sauron: il problema infatti è che potevano venirne ricavate tante cose, invece non ne è stata ricavata nessuna -__-
@Matty: carinissimo, in effetti è fargli un complimento che non si merita

lozirion ha detto...

Quoto in pieno, aveva più trama e più colpi di scena anche "la corazzata potemkin".... :D

CMT ha detto...

In cambio però aveva meno denti! ^___-

Sean MacMalcom ha detto...

All'osteria numero venti,
paraponzi ponzi pò...
Se la fi...


Err... non è quella di questa canzone?! @.@

P.S. che boiataaaaaaaaaa... =.="