sabato 27 dicembre 2008

Film da non vedere: Haunted Boat - Incubo in Alto Mare

Ci sono film di terza categoria che vedo con tutta l'intenzione di farlo (e ben consapevole di cosa sto per guardare) e altri in cui mi imbatto invece per puro caso, come questo, affrontato senza neanche sapere esattamente se fosse un thriller, un horror o cosa.
Era "cosa".
Già dall'inizio viene il chiaro e lampante sospetto che si tratti di un film che non ha mai visto l'interno di una sala cinematografica (mia sorella ha azzardato che fosse un filmino amatoriale...), ma a questo alla fine si può anche passare sopra (con un rullo compressore, magari...).
Il problema vero inizia (ma non finisce) quando si entra nel vivo delle vicende.
Storia piuttosto semplice: dei ragazzi stanno per andare in vacanza sulla barca che uno di questi ha ricevuto in regalo (o in eredità, o come maledizione familiare, la cosa non mi è rimasta molto impressa) nonostante dei pescatori cerchino di scoraggiarli per qualche ragione ignota.
Durante la prima notte al largo, i ragazzi bevono, chiacchierano, e iniziano a raccontarsi le loro peggiori paure, che per qualche strana ragione vengono mostrate sotto forma di scene inserite nel mezzo dei loro discorsi. Una di loro (una brunetta di cui non ricorderei il nome neanche sotto tortura, come di tutti gli altri del resto), fa anche un discorso confuso sul fatto che se non si crede a qualcosa allora quella cosa non esiste (una disquisizione che alla luce dei fatti si potrebbe interpretare come il peggior tentativo di foreshadowing della storia del cinema, considerato che accenna all'esatto opposto di quello che poi sarà il film).
Successivamente, durante un allegro bagno in mare, uno dei ragazzi, che aveva dichiarato di aver paura di affogare e per inciso faceva parte della squadra di nuoto della scuola, si sente male mentre è in acqua e affonda come un peso morto. Gli altri (dopo mezz'ora praticamente) tentano di soccorrerlo senza risultato (forse anche perché il loro tentativo di soccorso consiste nel vagare a destra e sinistra con la scialuppa chiamandolo a gran voce...). Mentre ciò avviene, una delle ragazze dice di aver visto uno squalo, e in effetti se ne vede uno venire chiaramente verso lo schermo, sbatterci contro e spargere sangue ovunque, questo al di là del fatto che in effetti non ci sia nessuno squalo e non si veda sangue da nessuna parte per tutto il resto del film.
C0nsumata la tragedia, i nostri decidono di tornare, ma, sorpresa, il motore della barca si guasta (o almeno quello dicono, in realtà non si capisce cosa abbia) e anche il generatore si spegne, lasciandoli senza corrente (ovunque, a quanto pare, tranne che nel bagno, dove invece funziona benissimo...). I nostri sono così costretti a trascorrere una notte a lume di candela, accendendo una quantità industriale di ceri, di quelli alti un centimetro, e una specie di candela monumentale alta quanto il monte bianco (quest'ultima prima del mattino sarà completamente consumata, mentre i ceri staranno ancora bruciando tranquillamente...).
Al mattino i due ragazzi superstiti decidono di andare a cercare aiuto con la scialuppa, mentre le tre ragazze restano a bordo. Una di loro ha una specie di crisi epilettica che le altre gestiscono come vere professioniste... delle comiche.
Torna la notte e con questa un temporale. Le due ragazze ancora in gioco sono terrorizzate. A un certo punto si avvicina una barca a remi con su un brutto ceffo che mi auguro di non vedere neppure in un incubo (e che, sorpresa, era comparso in una delle sequenze illustrative delle paure dei naviganti... o, meglio, la sequenza illustrativa era in effetti un montaggio di questa stessa scena) che la brunetta fa tranquillamente salire a bordo. Questo non è poi un gran problema perché questo non fa che aiutare la ragazza in crisi, sparare qualche leggenda metropolitana, tirare fuori un insetto dall'orecchio dell'epilettica (non chiedetemi perché, comunque è un'altra scena che era stata usata nel montaggio iniziale) e venir cacciato via dalla seconda ragazza che almeno dimostra di avere un po' di sale in zucca.
Poco dopo ritornano i due ragazzi con l'aria da morti viventi e rientrano senza pronunciare una sola parola. La brunetta inizia a pregare e loro spariscono nel nulla (letteralmente, diventano trasparenti e poi scompaiono), ma la cosa non sembra importare a nessuno.
Poco dopo, la seconda ragazza va in bagno, cerca di accendere la luce, tocca un filo scoperto e resta fulminata (da ricordare che era l'unico posto di tutta la barca dove c'era la corrente elettrica nonostante il generatore fuori uso...).
Poi tornano i ragazzi che in realtà erano ancora nella scialuppa ed erano convinti di andare nella direzione opposta (se qualcuno sta leggendo qui e inizia a sentirsi confuso, giuro che non dipende dalla mia narrazione, anzi...). Quando tornano però non trovano assolutamente nessuno sulla barca.
Poi la brunetta esce da sottocoperta e trova tutti i suoi amici lì a dormire. Tutti, nessuno escluso.
Si suppone che le loro morti siano state solo un sogno, solo che poi, in effetti, sono morti.
Lei inizia a frignare, e un secondo prima che ti venga voglia di ammazzarla arrivano i soccorsi che la portano in salvo e le chiedono perché abbia preso il largo da sola...!
Eh sì, perché lei era sola, i suoi amici non sono mai esistiti, erano solo un parto della sua fantasia malata (o forse di quella dell'ideatore del film...). Lei ha perfino una foto con tutti loro... solo che nella foto c'è solamente lei e nessun altro... lineare.
Ma l'autore della pellicola è troppo geniale perché la cosa si concluda così!
La ragazza, infatti, torna al porto, dove non c'è la sua barca ("sua" per modo di dire, in effetti non era sua, quindi di chi cavolo era?), ma in cambio se la vede passare davanti poco dopo con tutti i suoi amici immaginari... Si butta, la raggiunge a nuoto, la barca prende il largo e poi... scompare.
Sfortunatamente, chi ha inventato questa genialata probabilmente non è andato a sua volta in dissolvenza ma ha iniziato a progettarne altre.

6 commenti:

Fed ha detto...

L'autore e il regista di questo film se li mangiano a colazione i deliri geografici della lista 6 comunque... -__-
non ho parole

CMT ha detto...

Se non ricordo male sono la stessa persona (ma non andrò a controllare :P)
Comunque nel cast ricorrevano in maggioranza sempre gli stessi tre nomi... e avevano lo stesso cognome, il che la dice lunga...

Fed ha detto...

ahhhhhhhhh, produzione famigliare... vabbè magari anche la barca era dello zio di uno di quelli della troupe. Ciò non giustifica, ma almeno spiega ^__-

CMT ha detto...

Verissimo ^_^

Sean MacMalcom ha detto...

Ommamma... era un film da incubo! E non nel significato "dell'orrore"... :D

Effettivamente bisognerebbe informarsi su cosa si sia fumato l'autore... deve essere roba veramente buona per produrre un simile film!

Cineserialteam ha detto...

Sono capitato dalle tue parti per caso, cercando notizie su questo che, per il sottoscritto, rappresenta il film più brutto mai visto in tutta la vita. ^_^