domenica 13 settembre 2009

S. Darko

È sempre stata mia ferma convinzione che non esista un buon motivo per realizzare il sequel di un film.
Per carità, ci sono alcuni sequel che riescono ad avere un senso, si può dire però che siano l'eccezione che conferma la regola, ed è ovvio che il discorso non includa film che sono già nati con l'intento di essere l'inizio di un ciclo o quel che è. Tolto questo, però, resto della mia idea.
Un'idea che non può che rafforzarsi guardando pellicole come S. Darko, che è teoricamente il seguito di Donnie Darko, un film che all'epoca ho avuto modo di apprezzare per quanto oscuro e contorto fosse.
S. Darko riesce a essere contorto senza approdare assolutamente a nulla, e anzi lasciando alla fine con un vago senso di... no, siamo seri, con la voglia di andare a picchiare chi l'ha realizzato.

Per chi non lo conoscesse, Donnie Darko è la storia di un ragazzo che sopravvive miracolosamente a un assurdo incidente. La sua vita dopo lo scampato pericolo è caratterizzata da una serie di assurdi eventi - tra cui la presenza di un inquietante individuo in un orripilante costume da coniglio, che solo Donnie riesce a vedere - e termina in tragedia per altre persone. Donnie ha però la possibilità di tornare indietro nel tempo, perire nell'incidente e salvare però in questo modo sua sorella e le altre vittime degli eventi che si sarebbero svolti se lui fosse stato vivo.
Contorto, ma a modo suo ha senso.

S. Darko è la storia (e già qui sto usando un eufemismo) di Samantha, la sorella di Donnie, diversi anni dopo gli eventi del primo film.
Mentre è in viaggio con un'amica, Sam è costretta a fermarsi in un paesino dimenticato a causa di un guasto all'auto. Qui è scomparso un bambino (non il primo in realtà) e molti danno la colpa a un reduce dell'Iraq, Justin, vagamente squilibrato, da tutti chiamato "Iraq Jack".
Quella notte, Justin ha una visione di Samantha in uno strano vestito che lo salva dalla caduta di un meteorite sul mulino su cui per qualche ragione sta seduto tutto il tempo.
Justin avrà poi altre visioni di Sam che lo porteranno, tra le altre cose, a dare fuoco a una chiesa senza la benché minima ragione apparente (No, non c'è neanche una ragione non apparente) e a costruirsi una specie di elmetto da coniglio mostruoso (che in effetti avrà un ruolo fisico negli eventi ma avrebbe potuto essere anche un pezzo di vetro per quel che vale).
Fulcro delle visioni è il fatto che alla mezzanotte del quattro luglio l'universo finirà e che Justin dovrebbe in qualche modo impedirlo.
Intanto, il meteorite viene acquistato da Jeremy, un ragazzo un po' nerd che dopo un po' inizia ad avere strane piaghe sul corpo.
A un certo punto, grazie a un insensato incidente la cui spiegazione (appena accennata) ha ancora meno senso dell'incidente stesso, Samantha muore.
La sua amica ha la visione del bambino scomparso che le dice che potrebbe ancora salvare l'amica, e in effetti riesce grazie a lui a tornare indietro nel tempo al momento dell'incidente. Qui in effetti le basterebbe perdere due minuti per far sì che l'incidente non si verifichi affatto, invece lei fa finta di niente e muore lei stessa.
Sia chiaro: non è che lei muoia al posto di Sam, tutto quello che doveva fare per salvare Sam era non litigarci ed evitare che si avviasse per strada a piedi, cosa che fa senza problemi, quindi se anche dopo avesse evitato l'incidente non sarebbe successo niente di male, ma lei evidentemente ha istinti suicidi e decide di ammazzarsi, così, tanto per.
Tutto questo, comunque, è del tutto irrilevante per la trama, sia chiaro.

Non si sa bene per quale ragione, Sam si reca poi a una miniera abbandonata dove trova i cadaveri dei ragazzi scomparsi, anche se non è ben chiaro chi ce li abbia messi (tutti sospettano Iraq Jack, che però non c'entra, e lei sospetta una donna del posto, ma non si sa se sia colpa sua o meno). Fatto sta che è Justin a essere incarcerato mentre chiede disperato a una confusa Sam di spiegargli "come fa a farlo".
Poi Sam accetta l'invito di Jeremy per andare a vedere i fuochi del quattro luglio e il ragazzo la porta su un'altura dopo averle regalato il vestito che lei indossava nelle visioni di Justin. Appare evidente che Jeremy ha subito una qualche mutazione a causa del meteorite (parrebbe posseduto da un alieno, ma forse ha solo un brutto caso di meteorismo, giusto per restare in tema). A mezzanotte di fuochi non si vede neanche l'ombra, ma inizia una pioggia di... tesseratti. Sì, sul paese si scatena una pioggia di ipercubi provenienti dallo spazio (uno dei quali, per inciso, crede di essere Fenice), che oltre a non dare l'idea di essere particolarmente in grado di porre fine all'universo non sembra in effetti neanche molto più pericolosa del lancio di qualche petardo, tanto che tutti i personaggi continuano ad andarsene beatamente in giro limitandosi a un saltello quando qualcuno dei cubi colpisce il suolo e fa un botto.
Jeremy assale Sam (all'incirca come qualunque adolescente in crisi ormonale potrebbe assalire una bella ragazza in una notte stellata stando solo con lei all'aperto), lei si ritrae, cade e muore sbattendo la testa sull'elmo a forma di testa di coniglio.
Nello stesso momento, Justin ha l'ennesima visione della ragazza che apre la sua cella e gli dice di salvare l'universo. Justin esegue... andando a infilarsi l'elmo.
A quel punto, senza nessuna ragione logica, il tempo si riavvolge fino al momento della caduta del primo meteorite. Questa volta Justin non si muove di un millimetro e muore nello schianto.
Prima che ci si possa chiedere che cosa mai può cambiare il fatto che lui sia vivo o morto, rivediamo la scena in cui viene scoperto cosa è accaduto al mulino, e il proprietario dello stesso afferma che non intende vendere il meteorite perché non vuole trarre profitto dalla morte di una persona.
OK, questo avrebbe quasi senso, se non fosse che già qui ci sarebbe da riflettere su un particolare... la Sam fantasma è apparsa a Justin al solo scopo di fare in modo che lui NON si salvasse dal meteorite, quando perché lui non si salvasse sarebbe stato sufficiente che lei NON gli apparisse e NON lo salvasse la prima volta che questo è caduto!
Questo dettaglio da solo sarebbe sufficiente a far saltare l'intero senso del film (se solo ce ne fosse uno), ma no, non finisce qui.
Non finisce qui perché Sam va via dalla cittadina e non ricorda niente degli eventi, per cui il povero ragazzo rinchiuso nella miniera sarà destinato a morire comunque (e forse neanche verrà mai ritrovato) e il meteorite finisce in qualche modo al proprietario del motel locale che già inizia a grattarsi.
E intanto Sam se ne va via tutta felice mentre tutti, senza la benché minima ragione, se ne stanno lì a guardare il cielo.
NON HA UN BRICIOLO DI SENSO!
L'intera pellicola serve solo a fare in modo che un personaggio secondario torni indietro nel tempo e muoia anziché salvarsi (cosa che avrebbe fatto comunque se non fosse successo niente di strano) per fare in modo che gli eventi successivi alla sua morte mancata si svolgano ugualmente ma in modo leggermente diverso!
Sembra che gli autori abbiano voluto prendere gli elementi chiave di Donnie Darko (le conseguenze di una morte mancata, il riavvolgimento del tempo, il coniglio mostruoso) e le abbiano infilate di forza in una sceneggiatura senza che avessero la minima nozione di come usarle (la stessa presenza del coniglio è esclusivamente un richiamo a Donnie Darko, ma si riferisce a eventi che, proprio in virtù di quel film, NON SONO MAI AVVENUTI, e non ha alcuna logica, laddove nel primo c'era un valido motivo per tutto).
Quasi sempre non esiste un buon motivo per realizzare il sequel di un film. A volte però, come in questo caso, esiste un motivo dannatamente buono per NON farlo!

12 commenti:

Fed ha detto...

Beh a pure tu che ti aspettavi? Un film che aveva un trailer che diceva:
"Donnie Daro aveva una sorella" lasciando spazio a chiunque di commentare nell'unico modo sensato:
"Esticazzi?!"

CMT ha detto...

Mai visto il trailer. ^__^;;;

Leonard Realdon ha detto...

Si be come ogni sequel fanno tutto uguale ma senza logica apparente... Non che si capisse bene anche donnie darko...

Leonard Realdon ha detto...

Si be come ogni sequel fanno tutto uguale ma senza logica apparente... Non che si capisse bene anche donnie darko...

Unknown ha detto...

Sì il senso di donnie darko è difficile da trovare però c è esiste ed una volta capito è anche molto bello in s darko invece ci stanno solo sequenze di farti che non centrano nessuno con l altro per un film sensa un senso logico

wheaton ha detto...

Secondo me è molto bello invece: onsiglio di vederlo almeno due volte per cogliere passaggi che non si notano o capiscono ad una prima visione. La seconda volta si capisce bene che tutto sta al posto giusto e tutto torna. Può sembrare un'eresia ma secondo me gli autori hanno fatto un ottimo lavoro come Kelly ha fatto per il primo film. Li reputo allo stesso livello, anche se il secondo è un evidente omaggio (molto riuscito) del primo.

CMT ha detto...

Mi sembra ben difficile che sia un omaggio _riuscito_ al primo, sinceramente. Nel primo c'era un loop temporale che si riannodava (correttamente) su se stesso, nel secondo c'è un ping pong temporale che non solo non porta da nessuna parte ma che alla fine lascia le cose esattamente come stavano (nel senso che con o senza i viaggi nel tempo, la conclusione è sempre la stessa).
Donnie Darko è una sorta di versione molto dark di un classico Sliding Doors, in cui una singola azione (di Donni, appunto) genera un ben determinato futuro e l'annullamento di quell'azione (Donnie che non esce dalla sua stanza) ne genera un altro, tant'è che alla fine lui sceglie di sacrificarsi per salvare altra gente.
Qui c'è una tipa che prima è morta, poi no, che prima salva un tizio ma poi lo rimanda indietro nel tempo perché muoia (questo varrebbe anche come richiamo al primo film, non fosse che la scelta non è del tizio in questione) e la sua morte sia comunque inutile perché quello che succedeva con lui vivo succede anche con lui morto, solo partendo da un diverso punto d'origine.

wheaton ha detto...


Io penso invece che l'universo primario ci abbia guadagnato alla fine, per lo meno evitando la catastrofe della caduta dei tesseratti. Infatti è Jeremy che la causa con i suoi poteri mentali acquisiti tramite il meteorite. Da ragazzo timido, nerd e instabile che era, è diventato infatti una sorta di supereroe pieno di rancore (immagino dovuto alle frustrazioni che viveva) che per una sorta di senso di onnipotenza e per colpire la sua amata fa un disastro suo malgrado causando il collasso della propria dimensione creando universi tangenti multipli (tramite i tesseratti provenienti da un'altra dimensione, la quinta, si suppone).

Il sacrificio di Justin fa sì che il meteorite non finisca nelle mani di Jeremy e già questo evita il disastro, visto che l'albergatore, pur essendo anche lui un nerd, non è Jeremy, e quindi non è innamorato di Samantha, si presume non abbia i suoi stessi sentimenti di rivalsa e non creerebbe quindi quel disastro.

Poi questo film complica maggiormente la questione degli universi tangenti, visto che ve ne sono 2 (il terzo è quello con cui Corey salva la vita a Samantha grazie alla guida di Billy); Samantha infatti muore ben due volte ma appare a Justin come morta manipolata con il vestito che le ha regalato Jeremy, quindi con la consapevolezza del disastro apocalittico della fine del film. Il sacrificio di Justin evita quindi il collasso planetario e anche la morte di Samantha (come succedeva a Donnie e Frank nel primo film, d'altronde.. Il morto manipolato continua a vivere nell'universo primario in entrambi i casi).

Bello il paragone con Sliding Doors cmq, non ci avevo pensato :)

wheaton ha detto...

L'universo tangente di Corey è il secondo, non il terzo :P

Spero di non essermi espresso in modo troppo incasinato

CMT ha detto...

Sì ma il problema di fondo è che la pioggia dei tesseratti in buona sostanza è stata causata dal fatto che Samantha sia apparsa a Justin e gli abbia salvato la vita, se questo non fosse accaduto non ci sarebbe stato il film. È tutto il contrario di Donnie Darko, che si potrebbe riassumere in "L'universo ha un piano, Donnie si sposta al momento sbagliato e glielo fa fallire, l'universo s'inca$$a". Qui l'universo prima si fa fallire da solo il piano (con la visione di Samantha) poi s'inca$$a perché è fallito... un tantino psicotico ^__^;

wheaton ha detto...

Sì riflettendoci meglio il paradosso c'è, ma non è lo stesso dell'apparizione di Frank a Donnie?

CMT ha detto...

In realtà è l'esatto contrario, Frank appare a Donnie per spingerlo a tornare indietro e morire in modo che le cose vadano come avrebbero dovuto andare, mentre l'apparizione di Sam è l'unico motivo per cui Justin NON muore in prima battuta (e dunque dopo è necessario che qualcuno torni indietro a fare in modo che muoia) e di conseguenza le cose NON vadano come avrebbero dovuto.
Per di più Frank apparendo scongiura (o quantomeno fa in modo che venga annullata retroattivamente) la propria morte, Sam apparendo la causa.