venerdì 16 luglio 2010

Scontro di/tra Titani

Scontro tra Titani è il recente remake del quasi omonimo Scontro di Titani, che credo abbia ormai superato i vent'anni. A onor del vero, entrambi i film si chiamano "Clash of Titans" e la differenza della traduzione italiana è tutta da capire...
Scontro di Titani, l'originale, è un film vecchio, e riguardandolo ora non si può fare a meno di notarlo. Nonostante questo, l'età è forse il difetto più grave che gli si può attribuire. Ha una certa ingenuità e alcuni passaggi abbastanza vaghi che sono però, appunto, spiegabili nell'ottica del periodo in cui è stato prodotto, così come lo sono gli effetti speciali a volte ben poco speciali (ma tutt'altro che scarsi).
Per qualche ragione, Scontro tra Titani non ne segue esattamente la trama e le vicende ma le ricalca in maniera alquanto imprecisa, carica molto di più sull'azione laddove non sarebbe del tutto necessario, e soprattutto... è pieno di cose che non stanno in piedi.

Entrambi i film narrano la storia di Perseo, figlio illegittimo di Zeus, che viene abbandonato in mare dal marito di sua madre assieme alla madre stessa, ma ritrovato e allevato da pescatori.
Una volta adulto, Perseo affronterà vari mostri per salvare la città di Argo dal potente kraken.
Ma se nel primo film questo accadeva perché Perseo voleva convolare a nozze con la principessa di Argo, e la sua missione era assistita dai doni degli dei, nel remake...
Ma andiamo con ordine.
Nel remake Perseo sta pescando con la sua famiglia quando vede un gruppo di soldati che abbatte una statua di Zeus. In effetti viene detto che la popolazione di Argo si sta ribellando alla tirannia degli dei ma (a parte l'ovvia idiozia del ribellarsi a qualcuno che può fulminarti sul posto con un dito mentre si gratta il naso con l'altro) in tutto il film non c'è niente che lasci sospettare che gli dei stiano facendo qualcosa di male (o anche semplicemente "qualcosa").
Quando la statua viene abbattuta e gettata in mare, gli dei ovviamente non la prendono bene e scatenano sui soldati delle imprecisate creature alate. Nello scontro, non si sa bene come, la barca di Perseo affonda e lui è l'unico sopravvissuto. I soldati rimasti lo portano ad Argo.
Intanto, sull'Olimpo, Ade, che per qualche ragione si muove e parla come Igor di Frankenstein Jr., convince Zeus che per riottenere l'amore dei mortali che serve ad alimentare la sua immortalità deve costringerli a sottomettersi e dare a lui carta bianca per farlo. Si scoprirà poi che in realtà Ade (furioso perché quando sono stati sconfitti i Titani lui è stato relegato nella casetta di periferia, vale a dire l'Ade appunto, laddove i suoi fratelli Zeus e Poseidone si sono presi uno la villa in montagna e l'altro la casa al mare), vuole fare sì che la gente di Argo abbia paura degli dei, perché la paura alimenta lui piuttosto che Zeus e questo gli permetterebbe di sconfiggere il fratello.
OK, avrebbe anche senso. Se non fosse che Argo è UNA città, e apparentemente popolata da poche centinaia di persone, e non si capisce come possa da sola provocare un tale squilibrio...
Comunque sia, Zeus accetta e Ade si manifesta ad Argo avvisando la città che da lì a dieci giorni il kraken la distruggerà a meno che gli venga sacrificata (al kraken) la loro principessa.
In quel momento accadono anche due cose:
Perseo viene informato (in modo peraltro abbastanza vago) di essere figlio di Zeus.
Per qualche ragione Perseo decide che è stato Ade a uccidere i suoi genitori.

A questo punto, la gente di Argo fa l'unica cosa possibile: picchia Perseo. In effetti anche a me sembra logico che se qualcuno ce l'ha con te tu cerchi di calmarlo picchiando suo figlio... uhm... forse no a pensarci bene...
Fatto sta che la gente della città ritiene che Perseo possa aiutarli a prescindere dal fatto che lui non abbia idea di come (o motivo alcuno per farlo). A un certo punto però l'uomo viene avvicinato da Io, una donna "maledetta dall'eterna giovinezza" (le sputerei in un occhio) che lo tiene d'occhio fin dalla sua nascita e dice che lui è destinato a far cadere il dominio degli dei. Cosa che, come la maggioranza delle affermazioni che vengono fatte nel film, si rivelerà assolutamente falsa.
Perseo fa giustamente notare che della cosa non potrebbe fregargliene di meno e che lui al più vuole uccidere Ade (quando si mette una cosa in testa...), al che Io gli spiega che il kraken è parte di Ade e se il kraken muore Perseo sarà in grado di uccidere il dio.
No, neanche questa cosa è vera.
Comunque sia, Perseo decide di andare a cercare la streghe di Strigia che dovrebbero potergli dire come uccidere il kraken, e la gente di Argo (che tanto non è che abbia poi molto da perdere) gli assegna una scorta di soldati. Due cacciatori di mostri che sparano panzane (dicono di saper tagliare la pelle del leone di Nemea e di aver ucciso l'idra di Lerna o giù di lì, ma sono tutte cose che ha fatto Ercole) si uniscono all'allegro gruppetto e tutti partono per la loro destinazione.
Zeus invia in dono a Teseo un prototipo di spada laser (invece di avere il laser ha la lama che si materializza quando viene impugnata) ma lui non la vuole e la lascia a un suo compagno (che non può usarla). Il dio tenta anche di affibbiargli Pegaso (che per qualche ragione è nero), ma anche lì Perseo nicchia finché il cavallo si stufa e se ne va a farsi gli affari suoi.
Ade, intanto, decide di mandare contro Perseo il marito di sua madre, tramutato, non si sa bene come né perché, in un mostro. Perseo lo affronta, gli taglia una mano e poi lo insegue, ma dalla mano mozzata e dal sangue che esce dal moncherino vengono generati un numero imprecisato di scorpioni giganti (che poi si rivelano essere fauna comune della zona, un po' come se io con una goccia del mio sangue generassi una formica dentro un formicaio...) che attaccano il gruppo. Un po' i mostri vengono uccisi, un po' vengono tenuti a bada da dei djinn(!) che sono una specie di tuareg fatti di legno(!) che si alleano per circa dieci minuti con Perseo perché poi alla fine se ne vanno tutti tranne uno.
I due cacciatori costruiscono per Perseo uno scudo fatto con le squame di uno degli scorpioni, "più leggero e più resistente del metallo". Si scoprirà poi che lo scudo, nella parte interna, è di metallo...
Dopo un po', il gruppo raggiunge infine le tre streghe (le tre famose streghe che hanno un solo occhio che usano a turno, e nella mitologia anche un solo dente, per quanto la cosa nei due film venga ignorata) che gli dicono che l'unico modo di uccidere il kraken è lo sguardo di Medusa (e fin qui) e che Medusa dimora nel regno dei morti(!)

Perseo incontra suo padre che gli offre di farlo diventare un dio (lui rifiuta) e gli regala una moneta. Giusto quella che gli servirà per pagare Caronte e farsi traghettare nel regno dei morti. Notare che il traghetto di Caronte è praticamente una nave di ragguardevoli dimensioni con tanto di ampio spazio sottocoperta.
Perseo e Io flirtano nonostante la differenza di età. È la prima e ultima volta che lo faranno ma si dà per scontato che siano pazzamente innamorati da lì in poi.
Questa è comunque una delle scene migliori del film, con Io che (anche se non con queste parole) dice a Perseo di farsi una doccia fredda...

Nella tana di Medusa (qui in versione serpentina) assodiamo che lo sguardo che "tramuta tutto ciò che è di carne in pietra" funziona solo se Medusa sgrana gli occhi e fa le smorfie. Nonostante questo, tutti i compagni di Perseo riescono a farsi pietrificare, tranne il djinn (che non è di carne) che di conseguenza pensa bene di farsi esplodere senza un vero motivo e senza ottenere molto di più che spostare Medusa di qualche metro. Perseo riesce comunque a decapitare il mostro con delle acrobazie degne di Bruce Lee, ma una volta fuori ritrova il suo mostruoso patrigno che uccide Io (che era rimasta fuori della tana). Ma non c'è tempo (per cosa? Boh!, chiedetelo a loro), bisogna salvare Argo, perciò Pegaso passa cortesemente a prendere Perseo e lo porta alla città dove il kraken, fregandosene bellamente del fatto che un manipolo di non ben specificati maniaci religiosi pseudothug abbia preso la principessa e l'abbia appesa tipo salame a un'impalcatura protesa sul mare, sta demolendo la città a tentacolate.
Ade va a pavoneggiarsi con Zeus che si sta indebolendo mentre lui si rafforza (e ribadiamo il concetto: Zeus si indebolisce perché i pochi abitanti di UNA città che già non lo adoravano prima - tanto che gli si erano ribellati - continuano a non adorarlo), ma questi gli ricorda che c'è ancora un semidio a difesa di Argo (un genio questo Zeus) così Ade interviene ma, per non essere accusato di gioco sleale, invece di ammazzare direttamente Perseo (o almeno ammazzare Pegaso e lasciare che se la sbrighi lui con la legge di gravità) gli lancia contro delle creature volanti come quelle viste all'inizio del film (cosa che, a questo punto, giustificherebbe l'idea che sia stato Ade a uccidere - peraltro comunque accidentalmente - i genitori adottivi dell'eroe, peccato che questo sia noto solo ora).
Inutile dire che Perseo trionfa, riesce a far fare gli occhi strabici a Medusa nonostante sia morta, pietrifica il kraken e si batte con Ade... e tutto quello che riesce a fare è usare la spada diabolica stile Mazinga (attira un fulmine dal cielo e glielo scaglia contro) e rispedirlo a casa sua.
Esatto: la morte del kraken indebolisce Ade a tal punto che un mortale può... rimandarlo a casa... a patto che non sia un mortale... e che abbia una spada creata da Zeus... e che per qualche ragione riesca ad attirare un fulmine anche se non l'aveva mai fatto prima... Ha senso, no?
Ma tutto è bene quel che finisce bene: Perseo rifiuta l'offerta di diventare re di Argo e si trova una bella casetta sugli scogli. Zeus, lungi dall'essere stato spodestato, gli restituisce Io e tutti vivono felici e contenti a crogiolarsi nelle loro menzogne.

1 commento:

Fed ha detto...

io scontro DI titani o vorrei tanto rivedere, l'altro l'ho evitato come la peste forte della convinzione che, dato che c'era Liam Neeson, il film non sarebbe stato bello