lunedì 24 maggio 2010

STICCON: diario di viaggio - day one

La STICCON 2010 è iniziata e finita, io sono tornato a casa da qualche ora e impiegherò parecchio di più a tornare tra i vivi (specie contando che domani mi aspetta la botta non indifferente del rientro al lavoro), ma come sempre ne valeva la pena.
Questa per me è stata una STICCON di prime volte (prima volta da collaboratore, prima volta in cui ho usufruito del pacchetto comprensivo di albergo e pasti, prima volta che ho partecipato a: la foto di gruppo finale, la cena di gala, il districamento dei grovigli della scenografia... e per questa cosa in particolare spero sia anche l'ultima), ed è stata anche una STICCON più lunga del solito, anche forse per compensare quella ridotta all'osso dell'anno scorso.
Ma andiamo con ordine...
La partenza di Giovedì è stata molto tranquilla. Il viaggio, pur lungo, è volato e ben presto ero a Rimini (e poco dopo a Bellaria grazie al gentilissimo Marcello). Sono arrivato in albergo venendo accolto da una camera con ben due letti (di cui uno matrimoniale) e una doccia fantascientifica che dava l'idea di potermi teletrasportare direttamente in STICCON (non sono riuscito a farlo ma sono dell'idea che fosse perché non funzionava la pedana della STICCON, non per colpa della doccia).
Sistemato il da sistemarsi, mi sono subito diretto al Centro Congressi.
Senza avere la minima idea di come arrivarci, visto che ero in un punto diverso dal solito.
Stranamente, ho beccato la strada e le svolte giuste al primo colpo. Sono arrivato in convention, ho recuperato il mio badge e sono sceso subito in Sala Giochi (anche perché il mio primo turno iniziava da lì a poco) dove Alessandra (il boss!) mi ha erudito sul da farsi.
Sul momento, in effetti, da fare c'era poco, solo finire di attaccare ai muri le vignette di Vulcans & Co (che in seguito non avrebbero fatto altro che staccarsi di continuo, nei momenti e nei modi più impensati).
Ho approfittato del turno in sala per familiarizzare con la situazione e i giochi in programma, scoprendo che i giochi di comitato avevano già tutti gli iscritti necessari nonostante la convention fosse appena iniziata.
Ho avuto modo di apprezzare la rielaborazione grafica dei miei giochi (Regole dell'Acquisizione e Lacrima dei profeti) realizzata da Angelo, ma poi ho avuto la ferale notizia che la scatola originale della Lacrima era introvabile, nonostante fosse stata cercata ovunque (in realtà, il Venerdì mattina, disponendo i giochi sui tavoli, la ritroverò tranquillamente tra i giochi tolti dai tavoli la sera prima, tra lo stupore generale).
Ben presto arriva il momento di fare la conoscenza, per così dire, del ristorante del centro congressi e delle sue famigerate e immancabili patate (purè, in questo caso), e quella, non per così dire, di persone con cui ho avuto occasione di parlare tramite e-mail ma mai faccia a faccia.
Il giudizio generale su questa prima cena è "poteva andare peggio".
Il resto alla prossima puntata.

3 commenti:

Fed ha detto...

ficooooooooo!! prima o poi devo riuscire a venirci!!

CMT ha detto...

Magari lo stesso anno in cui ci riesce Pierpaolo :-)

Fed ha detto...

eh, vediamo se riusciamo a metterci d'accordo :D