lunedì 27 maggio 2013

STICCON giorno 2

Come è ormai tradizionale, il venerdì mattina mi sveglio troppo presto. Stavolta inganno il tempo mettendo giù il resto del report del giorno precedente. Trasferirlo sul blog si rivela però più complicato del previsto e mi limito a salvare una bozza prima di scendere a colazione.
Trovo cornetti di cartone e un servizio al tavolo vagamente lento: il cappuccino è buono, d'accordo, ma nel tempo che serve per poterlo ordinare prima e per averlo poi si farebbe più in fretta ad andare al bar e tornare.
Alla fine, dopo l'obbligatorio passaggio in camera, mi dirigo al centro congressi e, previa colazione decente al bar locale, faccio il primo vero giro della convention, osservando il TARDIS all'ingresso, passando dai banchi dei venditori e in quasi ogni altro luogo possibile.
Passo anche dal banco della pesca di beneficienza dove compro la spillina dell'avatar di Alberto Lisiero, il fondatore dello STIC venuto di recente a mancare e, oltre alle immancabili schifezze varie, vinco una maglietta del Dr. Who con una frase scritta a forma di TARDIS. Dopo aver tentato di capire con Angelo e Federica la provenienza
della citazione, una ricerca in internet in sala PC mi permetterà di scoprire che è il trailer del nono dottore. Approfitto del PC anche per aggiornare il blog.
Durante la giornata faccio frequenti perlustrazioni per vedere se sia arrivato Rodri con le magliette "Grazie Alberto" da comprare per beneficienza (e usare per la foto di gruppo domenica), ma ci vorrà un bel po' prima che sia possibile averne una.
Durante la mattinata, la sala giochi è per lo più occupata dal trivial del Signore degli Anelli. Tento di seguirlo un po', ma le domande sono terrificanti.
Poco prima di pranzo mi offro volontario per presidiare il tavolo riservato al Pranzo di Comitato del Dr. Who. Giocherò anche io e per l'occasione, già che ce l'ho, indosso la maglietta a tema. Non mi aiuterà a non mancare clamorosamente i miei obiettivi.
Sorprendentemente, il contorno del giorno non prevede patate.
Durante la giornata incontro Fabrizio Guidozzi e ho modo di chiacchierare un po' di più con Alberto Priora. Intanto sono arrivati anche Camilla e Matteo, accompagnati da un amico e dalle carte del gioco delle arvicole,
che proviamo subito, mentre dietro di noi si svolge una conferenza sui LEGO di Star Wars.
Non si tengono né il gioco di ruolo, che ha un solo iscritto, né il mio gioco di comitato fantasy, che ne ha quattro su sei, così ci prepariamo per la cena con delitto. Sono innocente, ma chi volete che ci creda?
Quest'anno Angelo è stato un tantino avaro di informazioni: non solo non sappiamo neanche noi chi sia il colpevole, né conosciamo gli indizi degli altri, ma neanche sappiamo cose che in teoria ci riguardano, tanto che quando mi chiedono perché io sia tra i sospettati mi tocca andare a braccio. L'esistenza di un biglietto del "ladro" porta parecchi dei
numerosissimi partecipanti a improvvisarsi periti calligrafici e chiedere ai sospettati di riprodurne il testo. Alessandra tenta intenzionalmente di imitarne la grafia... io non devo perché somiglia fin troppo alla mia.
Sarà forse per quello che mi becco la maggioranza delle accuse, alcune con tesi davvero fantasiose (e se l'ultima volta mi avevano affibbiato strane liaisons con Angelo, almeno stavolta mi associano a Camilla). Quello che di accuse proprio non ne riceve è il colpevole...
In tarda serata ci sarà la Kobayashy Maru, che proprio non è per me, così mi trattengo un po' ai divanetti del Baby Club fino a poco prima della partenza, osservando come l'utenza adulta sia più numerosa (e impegnata...) di quella baby e assistendo ai tentativi di fuga di una coppia di palloncini contenenti palloncini.
Sulla strada del ritorno rintraccio la famosa gelateria, che si rivela una delle poche a non fare le ore piccole.
Almeno ora so dove si trova, e ne approfitterò la mattina dopo per fare una seconda colazione a base di gelato anziché cornetto e cappuccino. Mi delude un po' il cioccolato extra fondente, che non è cattivo ma è tanto cioccolato e ben poco fondente, ma il bacio straripante di nocciole è favoloso.

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