Ho iniziato per caso a guardare questo telefilm a causa di una conversazione del tutto non correlata col mio fratellino rumeno.
La premessa è che un detective dei giorni nostri scopre di essere uno degli ultimi discendenti dei fratelli Grimm. Non solo, scopre anche che le loro favole erano in realtà resoconti di cose molto più concrete, e che il nostro mondo è pieno di mostri che lui è in grado di vedere nel loro vero aspetto (almeno in particolari condizioni) e ha il compito di combattere.
Se, tutto sommato, le basi non sono poi così originali, un dettaglio interessante, in genere poco utilizzato in questo tipo di telefilm, è che i mostri ci sono, sì, ma non sono poi tutti necessariamente brutti e cattivi (più che altro non sono necessariamente cattivi, bruttini finora non mancano mai di esserlo).
Già nella prima puntata, ad esempio, si fa la conoscenza di quello che è al momento il mio personaggio preferito, Eddy. Si tratta di un blutbad, ovvero quello che i Grimm avevano ribattezzatgo "big bad wolf" (insomma, un lupo mannaro), che però ha deciso di fare il bravo, e segue uno stretto regime di dieta, farmaci e pilates. Il poverino si ritrova però coinvolto suo malgrado negli affari del protagonista, che inizia a sfruttarlo senza ritegno (tanto per cominciare come enciclopedia vivente dei mostri).
Per dimostrare che non si tratta di un caso isolato, anche nel secondo episodio c'è un'allegra famigliola di jaegerbar (orsi mannari in pratica), con almeno un componente su tre del tutto intenzionato a fregarsene di fare il mostro in quanto mostro e limitarsi a fare l'avvocato (qualcuno potrebbe commentare che non è chiaro cosa sia peggio).
Al terzo non sono ancora arrivato, ma conto di farlo presto. Comunque sia fin qui mi stanno abbastanza intrigando le vicende di questa serie, anche se non è scevra delle pressoché immancabili sviste degli sceneggiatori.
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domenica 27 maggio 2012
martedì 7 febbraio 2012
Misfits
Ho da poco terminato di guardarmi le prime due stagioni (sei episodi la prima, sette la seconda) di questo telefilm britannico e, no, non è una schifezza.
Ma andiamo con ordine.
Quando ne ho sentito parlare per la prima volta, credevo si trattasse di una sorta di remake di un telefilm omonimo di moooooooooooolto tempo fa ("Misfits of Science" in originale). In realtà ci sono delle somiglianze ma si limitano al fatto che i protagonisti siano dotati di superpoteri.
In Misfits assistiamo alle tutt'altro che eroiche gesta di un gruppo di ragazzi disadattati che, per vari motivi, sono stati condannati a lavori socialmente utili.
Durante una stranissima tempesta, i cinque vengono colpiti da un fulmine che conferirà loro degli insoliti poteri. In seguito scopriranno di non essere gli unici ad aver subito mutazioni (e il più delle volte non ricaveranno altro che guai da tale scoperta).
La peculiarità della serie è che di cinque protagonisti forse non ce n'è uno sano di mente. Si va dal quasi normale Curtis, un atleta arrestato per possesso di droga che acquisisce il potere di far tornare indietro il tempo (ma solo quando si sente in colpa per qualcosa); ad Alisha, ragazza dai facili costumi il cui potere di eccitare gli uomini a contatto finirà paradossalmente per rovinare la sua vita sessuale; a Kelly, una tamarra (parole della serie, non mie) alquanto grezza e volgare, che acquisisce il potere di percepire i pensieri altrui; a Simon, timido, introverso, impacciato e un tantino pervertito, capace di rendersi invisibile; a Nathan, un imbecille assoluto, incapace di rimanere serio o smettere di prendere in giro la gente anche quando la cosa è chiaramente fuori luogo, ossessionato dal sesso (di cui parla molto più di quanto riesca a praticarlo) e sempre intento a parlare a sproposito (tra gli sguardi stupiti e disgustati del resto del gruppetto). Quest'ultimo inizialmente sembra non avere alcun potere, e scoprirà il proprio solo alla fine della prima stagione.
Anche gli eventi che capitano ai nostri sono al limite dell'assurdo. Si ritrovano coinvolti in situazioni paradossali, finiscono per uccidere due (quasi tre) assistenti sociali, ma anche, lentamente, per forgiare tra loro un legame che si rinforza col passare delle puntate. Si tratta, insomma, di perfetti antieroi, che vorrebbero tanto andare avanti con una vita (pseudo)normale e regolarmente si ritrovano invischiati in situazioni improbabili.
C'è la giusta dose di mistero e di azione, senza esagerare in nessuno dei due sensi, e, sì, c'è anche qualche errore di continuity, ma non ve ne parlo perché sarei costretto a svelare alcune cose e rovinarvi la visione se decideste di guardare la serie (fatelo).
Una cosa che va sottolineata è la bravura degli attori. Sono per lo più degli emeriti sconosciuti per il piccolo schermo, ma sono stati scelti con una cura estrema e interpretano più che egregiamente i rispettivi ruoli. Che non si tratti semplicemente di un caso lo dimostra l'attore che interpreta Simon quando ha occasione di "uscire dal personaggio" (nella sesta puntata della seconda stagione c'è una "transizione" in tempo reale che ha dell'inquietante).
Ho già avuto modo di contagiare il mio "fratellino rumeno" Danny alla visione e anche lui ha avuto i miei stessi apprezzamenti, per cui non posso che ribadire il consiglio a chiunque sia in ascolto: guardatelo, ne vale la pena. ^_^
Ma andiamo con ordine.
Quando ne ho sentito parlare per la prima volta, credevo si trattasse di una sorta di remake di un telefilm omonimo di moooooooooooolto tempo fa ("Misfits of Science" in originale). In realtà ci sono delle somiglianze ma si limitano al fatto che i protagonisti siano dotati di superpoteri.
In Misfits assistiamo alle tutt'altro che eroiche gesta di un gruppo di ragazzi disadattati che, per vari motivi, sono stati condannati a lavori socialmente utili.
Durante una stranissima tempesta, i cinque vengono colpiti da un fulmine che conferirà loro degli insoliti poteri. In seguito scopriranno di non essere gli unici ad aver subito mutazioni (e il più delle volte non ricaveranno altro che guai da tale scoperta).
La peculiarità della serie è che di cinque protagonisti forse non ce n'è uno sano di mente. Si va dal quasi normale Curtis, un atleta arrestato per possesso di droga che acquisisce il potere di far tornare indietro il tempo (ma solo quando si sente in colpa per qualcosa); ad Alisha, ragazza dai facili costumi il cui potere di eccitare gli uomini a contatto finirà paradossalmente per rovinare la sua vita sessuale; a Kelly, una tamarra (parole della serie, non mie) alquanto grezza e volgare, che acquisisce il potere di percepire i pensieri altrui; a Simon, timido, introverso, impacciato e un tantino pervertito, capace di rendersi invisibile; a Nathan, un imbecille assoluto, incapace di rimanere serio o smettere di prendere in giro la gente anche quando la cosa è chiaramente fuori luogo, ossessionato dal sesso (di cui parla molto più di quanto riesca a praticarlo) e sempre intento a parlare a sproposito (tra gli sguardi stupiti e disgustati del resto del gruppetto). Quest'ultimo inizialmente sembra non avere alcun potere, e scoprirà il proprio solo alla fine della prima stagione.
Anche gli eventi che capitano ai nostri sono al limite dell'assurdo. Si ritrovano coinvolti in situazioni paradossali, finiscono per uccidere due (quasi tre) assistenti sociali, ma anche, lentamente, per forgiare tra loro un legame che si rinforza col passare delle puntate. Si tratta, insomma, di perfetti antieroi, che vorrebbero tanto andare avanti con una vita (pseudo)normale e regolarmente si ritrovano invischiati in situazioni improbabili.
C'è la giusta dose di mistero e di azione, senza esagerare in nessuno dei due sensi, e, sì, c'è anche qualche errore di continuity, ma non ve ne parlo perché sarei costretto a svelare alcune cose e rovinarvi la visione se decideste di guardare la serie (fatelo).
Una cosa che va sottolineata è la bravura degli attori. Sono per lo più degli emeriti sconosciuti per il piccolo schermo, ma sono stati scelti con una cura estrema e interpretano più che egregiamente i rispettivi ruoli. Che non si tratti semplicemente di un caso lo dimostra l'attore che interpreta Simon quando ha occasione di "uscire dal personaggio" (nella sesta puntata della seconda stagione c'è una "transizione" in tempo reale che ha dell'inquietante).
Ho già avuto modo di contagiare il mio "fratellino rumeno" Danny alla visione e anche lui ha avuto i miei stessi apprezzamenti, per cui non posso che ribadire il consiglio a chiunque sia in ascolto: guardatelo, ne vale la pena. ^_^
venerdì 18 settembre 2009
Heroes - le verità nascoste
Torno a parlare di Heroes dopo riflessioni a mente fredda sugli ultimi due volumi, riflessioni che hanno portato alla comprensione del fatto che fino a questo momento ci siamo lasciati prendere in giro.
Sì, credevamo di sapere chi avesse il potere di fare cosa (contrariamente agli sceneggiatori, peraltro, che continuano a non avere le idee molto chiare in merito), ma ci sbagliavamo, i veri poteri dei personaggi sono ben diversi da quelli che dichiarano, e così, dopo attenti studi e ricerche, porterò alla luce la verità (cosa che in Heroes viene affermata più o meno una puntata sì e l'altra pure), in parte già accennata in altri post.
Nathan Petrelli
Potere Dichiarato: Volare
Potere Effettivo: Nathan ha il potere di fare sempre e comunque la cosa sbagliata nel momento sbagliato. In alternativa riesce a fare la cosa giusta, ma comunque nel momento sbagliato, di modo che questa finisca comunque per essere sbagliata.
Va notato che il suo potere lo rende impervio anche a tutte le persone che tentano di avvertirlo del fatto che sta sbagliando. Non si tratta però di una vera e propria immunità: i consigli fanno effetto su di lui, solo che ci mettono mesi, e quindi, quando si comporta di conseguenza, non solo è troppo tardi ma è anche il momento peggiore per scegliere di farlo.
Può anche volare, ma solo perché è un pallone gonfiato.
Angela Petrelli
Potere Dichiarato: Sogni premonitori, flash precognitivi
Potere Effettivo: Riesce a fare in modo che tutti facciano quello che dice, non importa quanto sia stupido o privo di senso. In effetti, il suo potere cessa di funzionare se cerca di far fare a qualcuno qualcosa che abbia davvero senso: in tal caso il soggetto ha una reazione brusca e/o violenta e non se la fila neanche di striscio.
Fa anche sogni premonitori, ma in genere in ritardo di quarant'anni, e per sua stessa ammissione non hanno senso.
Arthur Petrelli
Potere Dichiarato: Rubare i poteri altrui
Potere Effettivo: Rubare i poteri altrui e poi usarli male o dimenticarsi di averceli (anche quando questi poteri sono sempre attivi e di conseguenza non dovrebbe fare alcuna differenza che si ricordi di averli o meno).
In aggiunta ha il potere di fare in modo che tutti i suoi alleati gli si rivoltino contro (quelli che non lo fanno, li uccide).
Peter Petrelli
Potere Dichiarato: Imitare i poteri altrui
Potere Effettivo: Il potere principale di Peter è la sfiga. Se sta per succedere qualcosa di brutto, si può stare ragionevolmente sicuri che Peter ci finirà in mezzo. Se non sta per succedere, quando arriva lui succederà.
Un effetto secondario del potere è quello di far sì che nessuno, mai, lo creda in grado di risolvere la situazione (ovvio, sanno che è sfigato e che quindi i suoi tentativi andranno in malora a prescindere).
La sua situazione è anche peggiorata dal fatto di soffrire della sindrome della crocerossina, per cui ritiene sia suo dovere aiutare chiunque sia in difficoltà, che questi lo voglia o meno, esponendosi a ogni genere di occasione perché la sua sfiga si manifesti.
Claire Bennett
Potere Dichiarato: Fattore rigenerante, immortalità
Potere Effettivo: Va notato come prima cosa che, al di là del cognome, è geneticamente una Petrelli.
Claire ha in parte ereditato la sfiga di suo zio Peter, ma essenzialmente il suo potere è essere un bersaglio ambulante. In ogni dato momento c'è sempre qualcuno o qualcosa che le dà la caccia per una qualche ragione, sia questa ucciderla, rubarle i poteri, estrarre misteriosi catalizzatori dal suo corpo o arruolarla in assurde crociate per salvare pazzi maniaci pervertiti che dovrebbero essere morti.
Noah Bennet
Potere Dichiarato: Ufficialmente nessuno
Potere Effettivo: Tenere un piede in tre scarpe. Noah è un uomo che mantiene sempre una doppia vita, in cui ognuna delle sue vite ha a sua volta una doppia vita. Non necessariamente tutto questo avviene per una valida ragione.
Molly Walker
Potere Dichiarato: Rintracciare altre persone ovunque siano
Potere Effettivo: Molly ha il potere di scomparire, scomparire in effetti talmente bene che la gente si dimentica del tutto della sua esistenza e continua la propria vita come se non l'avesse mai conosciuta.
Può effettivamente trovare le persone, ma solo se non è davvero il caso che vengano trovate.
Gabriel "Sylar" Grey
Potere Dichiarato: Capire come funzionano le cose, dimenticarsi di non avere (di suo) la telecinesi
Potere Effettivo: Ammazzare il tempo. Per lo più, Sylar ha la capacità di riempire i vuoti facendo cose che non c'è alcuna reale ragione perché faccia. Si noti ad esempio l'intero secondo volume in cui non fa altro che andare in America (impiega circa dieci puntate per riuscirci), il terzo in cui gioca a "mi redimo/non mi redimo" con una margherita virtuale (e dalla quantità spaventosa di petali), il quarto in cui per metà volume cerca suo padre e per l'altra metà gioca a fare l'agente segreto senza la benché minima ragione.
Il suo potere secondario è usare poteri che non possiede dimenticandosi nel contempo di quelli che invece possiede davvero.
Ha anche il potere di cambiare personalità, ma è del tutto casuale e non lo controlla in alcun modo.
Isaac Mendez
Potere Dichiarato: Dipingere il futuro
Potere Effettivo: No, sul serio, Isaac può davvero dipingere il futuro, solo che la cosa è irrilevante, perché
Matt Parkman
Potere Dichiarato: Telepatia, illusioni mentali, manipolazione delle menti
Potere Effettivo: Matt ha il peculiare potere di non riuscire a decidere quale potere abbia. Inizialmente legge le menti, in seguito scopre che suo padre, che ha il suo stesso potere, ha la capacità di proiettare illusioni mentali, e che lui ci arriverà col tempo. Il tempo è circa un paio di giorni, quando dà prova di usare quel potere perfettamente. Una sola volta, però, poi non lo userà più per due volumi interi, fino alla fine del quarto. Ma svilupperà senza ragione alcuna uno strano potere che gli consente di convincere le persone di quello che dice lui, o anche di quello che non dice ma presumibilmente pensa. In più ha le visioni. E disegna il futuro. Ed entra nelle menti altrui in stile Emma Frost. Ma all'incirca ognuno di questi poteri è monouso.
Daphne qualcosa
Potere Dichiarato: Supervelocità
Potere Effettivo: Morire. Daphne è talmente veloce da poter camminare sull'acqua, viaggiare ovunque nel mondo in un istante e, se potenziata, perfino viaggiare nel tempo. È dunque ragionevolmente più veloce di un proiettile, ma questo non le impedisce di farsi colpire da un proiettile anche se viene avvisata che stanno per spararle (per quanto l'avviso in sé lasciasse abbastanza a desiderare). Ma il suo vero potere si manifesta nel fatto di riuscire a morire per una ferita alla spalla!
Mohinder Suresh
Potere Dichiarato: Forza, agilità, sensi amplificati
Potere Effettivo: Il vero potere di Mohinder è quello di riuscire a spacciarsi per qualcuno che ha un QI superiore a quello di una scimmia catarrina (nonché addirittura per uno scienziato).
Nonostante le numerose prove del fatto che dette scimmie lo superino in misura di 20 a 1, infatti (ricordiamo l'aver creato una sola dose della cura contro i poteri e poi aver scordato come rifarla, l'aver deciso che per togliere i poteri a qualcuno serviva una formula che glieli desse, l'aver sperimentato su se stesso una formula mai testata prima, l'essersi fatto imbrogliare più o meno da qualunque altro personaggio, inclusa la donna delle pulizie) tutti continuano a considerarlo un pozzo di scienza e si rivolgono a lui anche quando è evidentemente la persona meno adatta alla situazione (vedasi Arthur Petrelli che pur sapendo che lui ha creato una formula non funzionante si rivolge a lui per mettere a punto quella che ha, piuttosto che allo scienziato che l'ha ideata e che lui conosce benissimo!)
Sebbene in effetti abbia la superforza e quant'altro, è dimostrato che nonostante quelle non riesce a evitare di farsi malmenare da qualcuno che LUI aveva malmenato quando non aveva la superforza.
E per adesso è tutto, ma le verità nascoste di Heroes potrebbero anche tornare...
Sì, credevamo di sapere chi avesse il potere di fare cosa (contrariamente agli sceneggiatori, peraltro, che continuano a non avere le idee molto chiare in merito), ma ci sbagliavamo, i veri poteri dei personaggi sono ben diversi da quelli che dichiarano, e così, dopo attenti studi e ricerche, porterò alla luce la verità (cosa che in Heroes viene affermata più o meno una puntata sì e l'altra pure), in parte già accennata in altri post.
Nathan Petrelli
Potere Dichiarato: Volare
Potere Effettivo: Nathan ha il potere di fare sempre e comunque la cosa sbagliata nel momento sbagliato. In alternativa riesce a fare la cosa giusta, ma comunque nel momento sbagliato, di modo che questa finisca comunque per essere sbagliata.
Va notato che il suo potere lo rende impervio anche a tutte le persone che tentano di avvertirlo del fatto che sta sbagliando. Non si tratta però di una vera e propria immunità: i consigli fanno effetto su di lui, solo che ci mettono mesi, e quindi, quando si comporta di conseguenza, non solo è troppo tardi ma è anche il momento peggiore per scegliere di farlo.
Può anche volare, ma solo perché è un pallone gonfiato.
Angela Petrelli
Potere Dichiarato: Sogni premonitori, flash precognitivi
Potere Effettivo: Riesce a fare in modo che tutti facciano quello che dice, non importa quanto sia stupido o privo di senso. In effetti, il suo potere cessa di funzionare se cerca di far fare a qualcuno qualcosa che abbia davvero senso: in tal caso il soggetto ha una reazione brusca e/o violenta e non se la fila neanche di striscio.
Fa anche sogni premonitori, ma in genere in ritardo di quarant'anni, e per sua stessa ammissione non hanno senso.
Arthur Petrelli
Potere Dichiarato: Rubare i poteri altrui
Potere Effettivo: Rubare i poteri altrui e poi usarli male o dimenticarsi di averceli (anche quando questi poteri sono sempre attivi e di conseguenza non dovrebbe fare alcuna differenza che si ricordi di averli o meno).
In aggiunta ha il potere di fare in modo che tutti i suoi alleati gli si rivoltino contro (quelli che non lo fanno, li uccide).
Peter Petrelli
Potere Dichiarato: Imitare i poteri altrui
Potere Effettivo: Il potere principale di Peter è la sfiga. Se sta per succedere qualcosa di brutto, si può stare ragionevolmente sicuri che Peter ci finirà in mezzo. Se non sta per succedere, quando arriva lui succederà.
Un effetto secondario del potere è quello di far sì che nessuno, mai, lo creda in grado di risolvere la situazione (ovvio, sanno che è sfigato e che quindi i suoi tentativi andranno in malora a prescindere).
La sua situazione è anche peggiorata dal fatto di soffrire della sindrome della crocerossina, per cui ritiene sia suo dovere aiutare chiunque sia in difficoltà, che questi lo voglia o meno, esponendosi a ogni genere di occasione perché la sua sfiga si manifesti.
Claire Bennett
Potere Dichiarato: Fattore rigenerante, immortalità
Potere Effettivo: Va notato come prima cosa che, al di là del cognome, è geneticamente una Petrelli.
Claire ha in parte ereditato la sfiga di suo zio Peter, ma essenzialmente il suo potere è essere un bersaglio ambulante. In ogni dato momento c'è sempre qualcuno o qualcosa che le dà la caccia per una qualche ragione, sia questa ucciderla, rubarle i poteri, estrarre misteriosi catalizzatori dal suo corpo o arruolarla in assurde crociate per salvare pazzi maniaci pervertiti che dovrebbero essere morti.
Noah Bennet
Potere Dichiarato: Ufficialmente nessuno
Potere Effettivo: Tenere un piede in tre scarpe. Noah è un uomo che mantiene sempre una doppia vita, in cui ognuna delle sue vite ha a sua volta una doppia vita. Non necessariamente tutto questo avviene per una valida ragione.
Molly Walker
Potere Dichiarato: Rintracciare altre persone ovunque siano
Potere Effettivo: Molly ha il potere di scomparire, scomparire in effetti talmente bene che la gente si dimentica del tutto della sua esistenza e continua la propria vita come se non l'avesse mai conosciuta.
Può effettivamente trovare le persone, ma solo se non è davvero il caso che vengano trovate.
Gabriel "Sylar" Grey
Potere Dichiarato: Capire come funzionano le cose, dimenticarsi di non avere (di suo) la telecinesi
Potere Effettivo: Ammazzare il tempo. Per lo più, Sylar ha la capacità di riempire i vuoti facendo cose che non c'è alcuna reale ragione perché faccia. Si noti ad esempio l'intero secondo volume in cui non fa altro che andare in America (impiega circa dieci puntate per riuscirci), il terzo in cui gioca a "mi redimo/non mi redimo" con una margherita virtuale (e dalla quantità spaventosa di petali), il quarto in cui per metà volume cerca suo padre e per l'altra metà gioca a fare l'agente segreto senza la benché minima ragione.
Il suo potere secondario è usare poteri che non possiede dimenticandosi nel contempo di quelli che invece possiede davvero.
Ha anche il potere di cambiare personalità, ma è del tutto casuale e non lo controlla in alcun modo.
Isaac Mendez
Potere Dichiarato: Dipingere il futuro
Potere Effettivo: No, sul serio, Isaac può davvero dipingere il futuro, solo che la cosa è irrilevante, perché
- Lo fanno cani e porci
- Non è capace di sfruttare il suo potere per nulla di utile, nonostante abbia disegnato in anticipo ben un anno di eventi dettagliati
Matt Parkman
Potere Dichiarato: Telepatia, illusioni mentali, manipolazione delle menti
Potere Effettivo: Matt ha il peculiare potere di non riuscire a decidere quale potere abbia. Inizialmente legge le menti, in seguito scopre che suo padre, che ha il suo stesso potere, ha la capacità di proiettare illusioni mentali, e che lui ci arriverà col tempo. Il tempo è circa un paio di giorni, quando dà prova di usare quel potere perfettamente. Una sola volta, però, poi non lo userà più per due volumi interi, fino alla fine del quarto. Ma svilupperà senza ragione alcuna uno strano potere che gli consente di convincere le persone di quello che dice lui, o anche di quello che non dice ma presumibilmente pensa. In più ha le visioni. E disegna il futuro. Ed entra nelle menti altrui in stile Emma Frost. Ma all'incirca ognuno di questi poteri è monouso.
Daphne qualcosa
Potere Dichiarato: Supervelocità
Potere Effettivo: Morire. Daphne è talmente veloce da poter camminare sull'acqua, viaggiare ovunque nel mondo in un istante e, se potenziata, perfino viaggiare nel tempo. È dunque ragionevolmente più veloce di un proiettile, ma questo non le impedisce di farsi colpire da un proiettile anche se viene avvisata che stanno per spararle (per quanto l'avviso in sé lasciasse abbastanza a desiderare). Ma il suo vero potere si manifesta nel fatto di riuscire a morire per una ferita alla spalla!
Mohinder Suresh
Potere Dichiarato: Forza, agilità, sensi amplificati
Potere Effettivo: Il vero potere di Mohinder è quello di riuscire a spacciarsi per qualcuno che ha un QI superiore a quello di una scimmia catarrina (nonché addirittura per uno scienziato).
Nonostante le numerose prove del fatto che dette scimmie lo superino in misura di 20 a 1, infatti (ricordiamo l'aver creato una sola dose della cura contro i poteri e poi aver scordato come rifarla, l'aver deciso che per togliere i poteri a qualcuno serviva una formula che glieli desse, l'aver sperimentato su se stesso una formula mai testata prima, l'essersi fatto imbrogliare più o meno da qualunque altro personaggio, inclusa la donna delle pulizie) tutti continuano a considerarlo un pozzo di scienza e si rivolgono a lui anche quando è evidentemente la persona meno adatta alla situazione (vedasi Arthur Petrelli che pur sapendo che lui ha creato una formula non funzionante si rivolge a lui per mettere a punto quella che ha, piuttosto che allo scienziato che l'ha ideata e che lui conosce benissimo!)
Sebbene in effetti abbia la superforza e quant'altro, è dimostrato che nonostante quelle non riesce a evitare di farsi malmenare da qualcuno che LUI aveva malmenato quando non aveva la superforza.
E per adesso è tutto, ma le verità nascoste di Heroes potrebbero anche tornare...
giovedì 17 settembre 2009
Heroes - Volume IV
Dopo il Volume III è la volta del Volume IV, e fate attenzione agli spoiler perché questa volta parlerò della trama (quel poco che ce n'è attorno ai buchi).
Il Volume IV di Heroes, ovvero la seconda parte della terza stagione, prende le mosse dagli eventi del III. O, per meglio dire, prende le mosse da quelli che sarebbero stati gli eventi del III se solo nel III fosse successo tutto tranne quello che è successo davvero.
Sì, perché Nathan Petrelli, dopo aver passato tutto il III volume a fiancheggiare più o meno apertamente l'idea di suo padre di dare superpoteri alla gente, di colpo ha cambiato idea e ha deciso che le persone con superpoteri sono pericolose e devono essere messe sotto controllo (leggi: rinchiuse a vita in un carcere in una località sperduta). Allo scopo riesce anche a ottenere degli stanziamenti direttamente dal presidente e, a tutti gli effetti, riforma una versione governativa dell'Impresa, di cui riesce a farsi soffiare il controllo in circa trenta minuti da un fanatico militare di nome Danko che non si capisce bene da dove sia spuntato.
Notare che la logica fallace di Nathan non si limita all'idea di perseguitare un gruppo di persone di cui lui stesso fa parte (ovviamente si guarda bene dal dirlo, ma le sue capacità di occultare la cosa sono pari a quelle di un elefante di mimetizzarsi in una tana di topi), ma arrivano al punto di darsi motivazioni come "Per colpa delle idee di mio padre ho quasi ucciso mio fratello" un attimo prima di sedare a tradimento il summenzionato fratello e spedirlo in carcere...
Sì, perché il bello è che laddove (almeno in teoria) l'impresa si occupava di catturare gli elementi pericolosi, questa nuova organizzazione cattura chiunque abbia dei poteri, ritenendolo pericoloso a prescindere (io sto ancora cercando di capire che genere di pericolo rappresenti il commesso di una fumetteria che è in grado di respirare sott'acqua).
A lavorare per questa nuova entità, teoricamente come capo delle operazioni ma in realtà sottoposto e rivale di Danko, c'è anche Noah Bennet, convinto da Nathan in cambio di un lasciapassare per tenere fuori Claire dalla cosa.
In realtà, Noah collabora con Angela per fare qualcosa.
No, non so cosa.
Un'altra grande realtà di questo volume è che più o meno tutti i personaggi portano avanti un triplo gioco talmente contorto che non solo gli spettatori non sanno cosa stiano facendo e perché, ma il più delle volte non lo sanno neanche loro stessi.
Fatto sta che Claire scopre accidentalmente cosa sta facendo il padre, lui apparentemente riesce a calmarla ma lei riceve un contatto dal misterioso Rebel (un tale che manda messaggi a chiunque, manipola computer a distanza e aggira sistemi di sicurezza elettronici, la cui identità è un mistero per metà della stagione, ma ovviamente solo nella mente degli sceneggiatori, perché chiunque abbia visto almeno una puntata della prima stagione ha già esclamato "Micah Sanders" dopo tre minuti dalla sua prima performance...) che le chiede aiuto per salvare altri perseguitati.
Il primo è Alex, il summenzionato commesso della libreria.
Il secondo è... Doyle, il burattinatio, che professa di aver cambiato vita.
Sì, be', deve indubbiamente averlo fatto visto che è morto alla fine del terzo volume, quindi questa non può proprio essere la sua... È vero, la sua morte non si vede esplicitamente, ma lo si vede affrontare Sylar, che in seguito mostra di aver acquisito i suoi poteri (e se anche non l'avesse ucciso, l'impresa SALTA IN ARIA subito dopo! Con lui dentro!)
Il che mi porta al fatto che anche Sylar è vivo e vegeto e lo si vede già nella prima puntata. Peccato che nessuno si degni di dirci come sia resuscitato dopo che Claire lo ha ucciso al termine del volume precedente, almeno non prima che una buona metà del volume sia trascorsa.
Sorvolando sui dettagli secondari, quello che succede è che Danko prende il controllo e cerca di passare dalla detenzione alla fucilazione immediata per gli eroi. Nathan quasi riesce a farlo licenziare, se non fosse che fa scoprire i suoi poteri e quindi Danko lo costringe alla fuga.
Poi, una volta preso il potere, come è assolutamente logico... Danko si allea con Sylar, e lo aiuta perfino a sfuggire alla cattura e impossessarsi dei poteri di un mutaforma, usando poi quest'ultimo per far credere che Sylar sia morto!
Alla fine Sylar viene sconfitto da Peter, ma non prima che abbia ucciso Nathan, e lui stesso viene condizionato per convincersi di essere Nathan e prenderne il posto (sì, lo so, non ha senso), in modo da... poter di nuovo avviare l'impresa usando fondi governativi!
Sì, esatto, il finale del volume è uguale all'inizio!
Ma passiamo agli ENORMI buchi di logica.
Partiamo con Matt Parkman, l'uomo che alla fine del secondo volume aveva appena scoperto che un giorno sarebbe stato in grado di proiettare illusioni nelle menti della gente, a neanche metà del terzo volume (cioè un paio di giorni dopo, in pratica) è già in grado di farlo perfettamente senza neanche aver mai provato, dopodiché dimentica del tutto di saperlo fare fino all'ultima puntata del quarto volume ma ALL'IMPROVVISO sa manipolare le menti altrui con una via di mezzo tra ipnosi e controllo mentale, e sembra che a tutti la cosa appaia normalissima come se l'avesse sempre potuto fare...
All'inizio, in più, in qualche modo Matt ha acquisito il potere di Isaac di dipingere il futuro (pare che debba per forza esserci qualcuno che ce l'ha, se no non si divertono) che userà per alcune puntate e poi mai più.
Ma c'è anche Matt Parkman junior, il figlio che Matt non sapeva di avere (e che se non ricordo male in effetti non era suo...), che ha il potere di attivare o disattivare le cose. In pratica fa partire i giocattoli, accende la TV anche se non c'è la spina inserita, riattiva i poteri scomparsi di Hiro (o almeno quello di fermare il tempo) e, sorpresa, fa volare un aeroplanino giocattolo, di quelli che al massimo possono camminare per terra... Mah!
La palma della deficiente del volume va però a Tracy. Imprigionata da Nathan e rinchiusa in una cella con temperatura elevatissima per bloccare i suoi poteri (chissà perché è l'unica ad avere una cella, tutti gli altri sono sedati nei sotterranei con le infernali macchinette che sparano sedativo nel naso, io continuo a chiedermi come mangino e come facciano i loro bisogni questi poveretti visto che non hanno flebo né cateteri...) viene mostrata a una rappresentante del governo che, per sua fortuna, conosce. Questa, inorridita, minaccia di far chiudere tutto.
Poco dopo Tracy trova il modo di uscire dalla cella e la sua fuga viene vista da Nathan e dalla donna assieme alla sicurezza. Capendo che è stata fatta fuggire per dimostrare la sua pericolosità alla sua amica, lei cosa fa? Uccide un povero cristo che non le stava facendo niente! Indubbiamente il miglior modo per farsi tirare fuori da lì da una che di lì a poco avrebbe fatto chiudere il progetto se solo lei se ne fosse stata buonina (cosa che lei sapeva benissimo perché era stato detto in sua presenza!)
All'appello non si sottrae neanche Sylar.
Prima impegnato nella ricerca del padre, che si scopre avere i suoi stessi poteri e aver ucciso sua madre tagliandole la fronte con la telecinesi [Ora... 1) a che scopo, 2) esattamente perché un taglio telecinetico sulla fronte è letale?, 3) per quale ragione ha la telecinesi e usa lo stesso metodo del figlio? Ci ricordiamo una buona volta che Sylar non ha la telecinesi di base ma è solo il primo potere che ha rubato???], dal confronto con l'uomo esce rinvigorito e più cattivo che mai... salvo poi allearsi con Danko per nessuna ragione logica.
Acquisiti poteri metamorfici, poi diventa totalmente dissociato, talmente dissociato in effetti da riuscire a usare i poteri in modo imprevisto trasformando anche i suoi vestiti(!). E no, non è una cosa che faccia parte del potere, infatti il suo proprietario originale (e inizialmente lui stesso) non li mutava affatto.
Ma del resto questo è nulla se si considera che spesso e volentieri entra ed esce da posti chiusi (tipo scomparire dal sedile posteriore dell'auto di Danko senza aprire la portiera) senza avere nessun potere che gli consenta di farlo...
Alla fine, come già detto, Sylar uccide Nathan, ma grazie al nuovo potere magico di Matt viene convinto di essere Nathan.
Curioso che nessuno pensi di resuscitare Nathan con una bella trasfusione di sangue da parte di Claire, che per inciso è anche lì a due passi...
Passiamo un attimo da Micah Sanders a cui va consegnato il premio per lo spirito d'osservazione dopo il suo (inatteso quanto incomprensibile) salvataggio dalla cattura a opera di Sylar, che, davanti a lui, assume il suo aspetto e si finge colpito a morte, scomparendo nelle acque del porto.
Il giorno dopo, vedendo Sylar cambiare aspetto, il buon Micah esclama "WoW! puoi cambiare forma!"
Wow, ieri che pensavi che avesse fatto, messo su un costume di carnevale?
Accenniamo anche all'unica scena valida dell'ultima puntata (Sylar che crede di essere a confronto col presidente, gli stringe la mano per poter assumere la sua forma, e resta di sasso scoprendo che in realtà si tratta di Peter che ha assunto i suoi poteri) rovinata da una battuta pochi secondi dopo: "Senza Nathan non potremo parlare con il presidente"
Bene... però pare che gli abbiate già parlato se Peter è riuscito a toccarlo per poter assumere la sua forma e ingannare Sylar (e Nathan non c'era), sarebbe tanto difficile rifarlo?
Ed eccoci alla puntata che da sola racchiude il peggio del peggio, e che non a caso è una puntata di Flashback...
A seguito di un sogno (che per sua stessa ammissione non ha senso, come, sempre per sua stessa ammissione, la maggioranza dei suoi sogni) Angela trascina tutta la famiglia a Coyote Sands, un posto sperduto nel deserto e lontano dalla civiltà (ma con una bella caffetteria aperta e ben frequentata...) rivelando che lei, i suoi genitori e sua sorella Alice erano stati "rinchiusi" lì nel 1961.
Qui abbiamo alcune delle battute più significative della serie, tipo:
Peter: "E qui che cosa è successo?"
Angela: "Non lo so, io mi sono salvata".
o
Angela: "Ci avevano rinchiusi qui, e noi ci ripromettemmo che non doveva accadere mai più. Per questo creammo l'Impresa." (EHHH!!!??? Avete creato una struttura che imprigionava le persone con poteri per fare in modo che le persone con poteri non venissero imprigionate? Complimenti!)
Comunque sia, dopo aver costretto tutti a scavare per ore ripescando ossa e scheletri senza la benché minima ragione, Angela rivela che tutti coloro che si trovavano lì sono morti. Lei si è salvata solo perché era uscita di nascosto con Linderman, Deveaux e il padre di Elle di cui non ricorderò mai il nome per cercare aiuto, senza portare la sorella perché "li avrebbe rallentati".
Curioso, visto che la fuga si traduce in loro quattro che vanno alla caffetteria a mangiare hamburger e patatine, lei che telefona a un poliziotto che non le crede e poi si mette a ballare con Deveaux, e una notizia alla radio in merito a una tempesta che loro interpretano automaticamente con "sono morti tutti".
In realtà sono davvero morti tutti, tranne Alice, anche se Angela ci ha messo 48 anni a sognare che è ancora viva. Dopo averla ritrovata le due si riuniscono per qualche secondo, poi Alice si arrabbia perché Angela l'aveva abbandonata e svanisce nel nulla per non essere rivista mai più. Wow!
Ma no, non finisce qui. Perché la vera rivelazione è che a capo del progetto vi fosse... Chandra Suresh! Il padre di Mohinder! L'uomo che negli eventi precedenti alla prima stagione aveva passato tutto il suo tempo a cercare le prove tangibili dell'esistenza di persone con superpoteri ed era stato felicissimo di trovare Sylar che provava le sue teorie... quell'uomo aveva lavorato con persone dotate di superpoteri 48 anni prima di iniziare a cercarle. Urrà per l'arteriosclerosi!
Il Volume IV di Heroes, ovvero la seconda parte della terza stagione, prende le mosse dagli eventi del III. O, per meglio dire, prende le mosse da quelli che sarebbero stati gli eventi del III se solo nel III fosse successo tutto tranne quello che è successo davvero.
Sì, perché Nathan Petrelli, dopo aver passato tutto il III volume a fiancheggiare più o meno apertamente l'idea di suo padre di dare superpoteri alla gente, di colpo ha cambiato idea e ha deciso che le persone con superpoteri sono pericolose e devono essere messe sotto controllo (leggi: rinchiuse a vita in un carcere in una località sperduta). Allo scopo riesce anche a ottenere degli stanziamenti direttamente dal presidente e, a tutti gli effetti, riforma una versione governativa dell'Impresa, di cui riesce a farsi soffiare il controllo in circa trenta minuti da un fanatico militare di nome Danko che non si capisce bene da dove sia spuntato.
Notare che la logica fallace di Nathan non si limita all'idea di perseguitare un gruppo di persone di cui lui stesso fa parte (ovviamente si guarda bene dal dirlo, ma le sue capacità di occultare la cosa sono pari a quelle di un elefante di mimetizzarsi in una tana di topi), ma arrivano al punto di darsi motivazioni come "Per colpa delle idee di mio padre ho quasi ucciso mio fratello" un attimo prima di sedare a tradimento il summenzionato fratello e spedirlo in carcere...
Sì, perché il bello è che laddove (almeno in teoria) l'impresa si occupava di catturare gli elementi pericolosi, questa nuova organizzazione cattura chiunque abbia dei poteri, ritenendolo pericoloso a prescindere (io sto ancora cercando di capire che genere di pericolo rappresenti il commesso di una fumetteria che è in grado di respirare sott'acqua).
A lavorare per questa nuova entità, teoricamente come capo delle operazioni ma in realtà sottoposto e rivale di Danko, c'è anche Noah Bennet, convinto da Nathan in cambio di un lasciapassare per tenere fuori Claire dalla cosa.
In realtà, Noah collabora con Angela per fare qualcosa.
No, non so cosa.
Un'altra grande realtà di questo volume è che più o meno tutti i personaggi portano avanti un triplo gioco talmente contorto che non solo gli spettatori non sanno cosa stiano facendo e perché, ma il più delle volte non lo sanno neanche loro stessi.
Fatto sta che Claire scopre accidentalmente cosa sta facendo il padre, lui apparentemente riesce a calmarla ma lei riceve un contatto dal misterioso Rebel (un tale che manda messaggi a chiunque, manipola computer a distanza e aggira sistemi di sicurezza elettronici, la cui identità è un mistero per metà della stagione, ma ovviamente solo nella mente degli sceneggiatori, perché chiunque abbia visto almeno una puntata della prima stagione ha già esclamato "Micah Sanders" dopo tre minuti dalla sua prima performance...) che le chiede aiuto per salvare altri perseguitati.
Il primo è Alex, il summenzionato commesso della libreria.
Il secondo è... Doyle, il burattinatio, che professa di aver cambiato vita.
Sì, be', deve indubbiamente averlo fatto visto che è morto alla fine del terzo volume, quindi questa non può proprio essere la sua... È vero, la sua morte non si vede esplicitamente, ma lo si vede affrontare Sylar, che in seguito mostra di aver acquisito i suoi poteri (e se anche non l'avesse ucciso, l'impresa SALTA IN ARIA subito dopo! Con lui dentro!)
Il che mi porta al fatto che anche Sylar è vivo e vegeto e lo si vede già nella prima puntata. Peccato che nessuno si degni di dirci come sia resuscitato dopo che Claire lo ha ucciso al termine del volume precedente, almeno non prima che una buona metà del volume sia trascorsa.
Sorvolando sui dettagli secondari, quello che succede è che Danko prende il controllo e cerca di passare dalla detenzione alla fucilazione immediata per gli eroi. Nathan quasi riesce a farlo licenziare, se non fosse che fa scoprire i suoi poteri e quindi Danko lo costringe alla fuga.
Poi, una volta preso il potere, come è assolutamente logico... Danko si allea con Sylar, e lo aiuta perfino a sfuggire alla cattura e impossessarsi dei poteri di un mutaforma, usando poi quest'ultimo per far credere che Sylar sia morto!
Alla fine Sylar viene sconfitto da Peter, ma non prima che abbia ucciso Nathan, e lui stesso viene condizionato per convincersi di essere Nathan e prenderne il posto (sì, lo so, non ha senso), in modo da... poter di nuovo avviare l'impresa usando fondi governativi!
Sì, esatto, il finale del volume è uguale all'inizio!
Ma passiamo agli ENORMI buchi di logica.
Partiamo con Matt Parkman, l'uomo che alla fine del secondo volume aveva appena scoperto che un giorno sarebbe stato in grado di proiettare illusioni nelle menti della gente, a neanche metà del terzo volume (cioè un paio di giorni dopo, in pratica) è già in grado di farlo perfettamente senza neanche aver mai provato, dopodiché dimentica del tutto di saperlo fare fino all'ultima puntata del quarto volume ma ALL'IMPROVVISO sa manipolare le menti altrui con una via di mezzo tra ipnosi e controllo mentale, e sembra che a tutti la cosa appaia normalissima come se l'avesse sempre potuto fare...
All'inizio, in più, in qualche modo Matt ha acquisito il potere di Isaac di dipingere il futuro (pare che debba per forza esserci qualcuno che ce l'ha, se no non si divertono) che userà per alcune puntate e poi mai più.
Ma c'è anche Matt Parkman junior, il figlio che Matt non sapeva di avere (e che se non ricordo male in effetti non era suo...), che ha il potere di attivare o disattivare le cose. In pratica fa partire i giocattoli, accende la TV anche se non c'è la spina inserita, riattiva i poteri scomparsi di Hiro (o almeno quello di fermare il tempo) e, sorpresa, fa volare un aeroplanino giocattolo, di quelli che al massimo possono camminare per terra... Mah!
La palma della deficiente del volume va però a Tracy. Imprigionata da Nathan e rinchiusa in una cella con temperatura elevatissima per bloccare i suoi poteri (chissà perché è l'unica ad avere una cella, tutti gli altri sono sedati nei sotterranei con le infernali macchinette che sparano sedativo nel naso, io continuo a chiedermi come mangino e come facciano i loro bisogni questi poveretti visto che non hanno flebo né cateteri...) viene mostrata a una rappresentante del governo che, per sua fortuna, conosce. Questa, inorridita, minaccia di far chiudere tutto.
Poco dopo Tracy trova il modo di uscire dalla cella e la sua fuga viene vista da Nathan e dalla donna assieme alla sicurezza. Capendo che è stata fatta fuggire per dimostrare la sua pericolosità alla sua amica, lei cosa fa? Uccide un povero cristo che non le stava facendo niente! Indubbiamente il miglior modo per farsi tirare fuori da lì da una che di lì a poco avrebbe fatto chiudere il progetto se solo lei se ne fosse stata buonina (cosa che lei sapeva benissimo perché era stato detto in sua presenza!)
All'appello non si sottrae neanche Sylar.
Prima impegnato nella ricerca del padre, che si scopre avere i suoi stessi poteri e aver ucciso sua madre tagliandole la fronte con la telecinesi [Ora... 1) a che scopo, 2) esattamente perché un taglio telecinetico sulla fronte è letale?, 3) per quale ragione ha la telecinesi e usa lo stesso metodo del figlio? Ci ricordiamo una buona volta che Sylar non ha la telecinesi di base ma è solo il primo potere che ha rubato???], dal confronto con l'uomo esce rinvigorito e più cattivo che mai... salvo poi allearsi con Danko per nessuna ragione logica.
Acquisiti poteri metamorfici, poi diventa totalmente dissociato, talmente dissociato in effetti da riuscire a usare i poteri in modo imprevisto trasformando anche i suoi vestiti(!). E no, non è una cosa che faccia parte del potere, infatti il suo proprietario originale (e inizialmente lui stesso) non li mutava affatto.
Ma del resto questo è nulla se si considera che spesso e volentieri entra ed esce da posti chiusi (tipo scomparire dal sedile posteriore dell'auto di Danko senza aprire la portiera) senza avere nessun potere che gli consenta di farlo...
Alla fine, come già detto, Sylar uccide Nathan, ma grazie al nuovo potere magico di Matt viene convinto di essere Nathan.
Curioso che nessuno pensi di resuscitare Nathan con una bella trasfusione di sangue da parte di Claire, che per inciso è anche lì a due passi...
Passiamo un attimo da Micah Sanders a cui va consegnato il premio per lo spirito d'osservazione dopo il suo (inatteso quanto incomprensibile) salvataggio dalla cattura a opera di Sylar, che, davanti a lui, assume il suo aspetto e si finge colpito a morte, scomparendo nelle acque del porto.
Il giorno dopo, vedendo Sylar cambiare aspetto, il buon Micah esclama "WoW! puoi cambiare forma!"
Wow, ieri che pensavi che avesse fatto, messo su un costume di carnevale?
Accenniamo anche all'unica scena valida dell'ultima puntata (Sylar che crede di essere a confronto col presidente, gli stringe la mano per poter assumere la sua forma, e resta di sasso scoprendo che in realtà si tratta di Peter che ha assunto i suoi poteri) rovinata da una battuta pochi secondi dopo: "Senza Nathan non potremo parlare con il presidente"
Bene... però pare che gli abbiate già parlato se Peter è riuscito a toccarlo per poter assumere la sua forma e ingannare Sylar (e Nathan non c'era), sarebbe tanto difficile rifarlo?
Ed eccoci alla puntata che da sola racchiude il peggio del peggio, e che non a caso è una puntata di Flashback...
A seguito di un sogno (che per sua stessa ammissione non ha senso, come, sempre per sua stessa ammissione, la maggioranza dei suoi sogni) Angela trascina tutta la famiglia a Coyote Sands, un posto sperduto nel deserto e lontano dalla civiltà (ma con una bella caffetteria aperta e ben frequentata...) rivelando che lei, i suoi genitori e sua sorella Alice erano stati "rinchiusi" lì nel 1961.
Qui abbiamo alcune delle battute più significative della serie, tipo:
Peter: "E qui che cosa è successo?"
Angela: "Non lo so, io mi sono salvata".
o
Angela: "Ci avevano rinchiusi qui, e noi ci ripromettemmo che non doveva accadere mai più. Per questo creammo l'Impresa." (EHHH!!!??? Avete creato una struttura che imprigionava le persone con poteri per fare in modo che le persone con poteri non venissero imprigionate? Complimenti!)
Comunque sia, dopo aver costretto tutti a scavare per ore ripescando ossa e scheletri senza la benché minima ragione, Angela rivela che tutti coloro che si trovavano lì sono morti. Lei si è salvata solo perché era uscita di nascosto con Linderman, Deveaux e il padre di Elle di cui non ricorderò mai il nome per cercare aiuto, senza portare la sorella perché "li avrebbe rallentati".
Curioso, visto che la fuga si traduce in loro quattro che vanno alla caffetteria a mangiare hamburger e patatine, lei che telefona a un poliziotto che non le crede e poi si mette a ballare con Deveaux, e una notizia alla radio in merito a una tempesta che loro interpretano automaticamente con "sono morti tutti".
In realtà sono davvero morti tutti, tranne Alice, anche se Angela ci ha messo 48 anni a sognare che è ancora viva. Dopo averla ritrovata le due si riuniscono per qualche secondo, poi Alice si arrabbia perché Angela l'aveva abbandonata e svanisce nel nulla per non essere rivista mai più. Wow!
Ma no, non finisce qui. Perché la vera rivelazione è che a capo del progetto vi fosse... Chandra Suresh! Il padre di Mohinder! L'uomo che negli eventi precedenti alla prima stagione aveva passato tutto il suo tempo a cercare le prove tangibili dell'esistenza di persone con superpoteri ed era stato felicissimo di trovare Sylar che provava le sue teorie... quell'uomo aveva lavorato con persone dotate di superpoteri 48 anni prima di iniziare a cercarle. Urrà per l'arteriosclerosi!
lunedì 31 agosto 2009
Heroes - Volume III
Reduce dalla visione del Volume III di Heroes (ovvero della prima metà della terza stagione del telefilm) e dalle varie chiacchierate in merito con Fed, non potevo esimermi dallo scrivere questo post, il cui sottitolo potrebbe essere "come rovinare un bel telefilm".
Perché... sì, la stagione 3, almeno fin qui, è una ciofeca.
Non parlerò della trama perché non ce n'è abbastanza di cui parlare, la storia devia ogni venti minuti come un toro impazzito sotto anfetamine. Parlerò invece dei personaggi, che evidentemente tra la seconda e la terza stagione, sebbene in termini pratici non siano passati che pochi minuti del loro tempo soggettivo, devono essere caduti in massa in una vasca di psicofarmaci sperimentali allo stato liquido.
Iniziamo con...
Peter Petrelli dal Futuro
Quando ho iniziato a pensare a questo post, ovvero mentre seguivo la serie, ritenevo che fosse uno dei personaggi più idioti in assoluto. Ed è vero, solo che lo pensavo per le ragioni sbagliate.
Si scopre che Peter è il misterioso attentatore che ha sparato a Nathan alla fine del secondo volume, per impedirgli di rivelare al mondo l'esistenza delle persone con superpoteri, cosa che avrà catastrofiche ripercussioni sul futuro. Sembra un'idiozia colossale, perché avrebbe fatto molto prima a tornare un po' più indietro e DIRGLIELO. Alla luce dei fatti, non è questa la sua idiozia, perché anzi sono sempre più convinto che sparare a Nathan sia cosa buona e giusta.
Resta il fatto che questo Peter è un idiota, sia perché non si assicura che Nathan tiri le cuoia, pur avendone l'occasione, sia perché è l'unico imbecille al mondo capace di convincere il suo sé del nostro presente a prendere un potere che:
Vale la pena anche ricordare che si dimentica di non poter morire, possedendo il potere di Claire, e infatti muore.
Peter Petrelli
Il Peter del presente è almeno altrettanto idiota per la maggioranza del volume: fa cose completamente prive di logica, non dice cose che sa, non chiede cose che ha bisogno di sapere, e in generale compete tranquillamente per il primo posto della classifica degli imbecilli, non fosse che si riscatta sul finale (peraltro con un poderoso pugno in faccia al fratello, che ci sta benissimo... peccato solo che dopo gli salvi la vita).
Matt Parkman
Basti dire che Matt è praticamente l'unico telepate al mondo che ha bisogno di aprire la porta per vedere chi sta bussando.
Nathan Petrelli
Ad onor del vero, Nathan non è cambiato molto dalla prima stagione, il che non va affatto a suo favore. È (e resta) l'unico uomo al mondo capace di prendere solo ed esclusivamente decisioni sbagliate, nonché di cambiare idea ogni cinque minuti (ma sempre e solo in modo da perseguire l'idea sbagliata al momento sbagliato).
Isaac Mendez
Isaac è morto nella prima stagione. E infatti non compare nella terza, neanche in flashback. Nonostante questo, gli sceneggiatori riescono a fargli fare la figura dell'idiota rivelando che aveva disegnato numeri del suo fumetto "profetico", 9th Wonder, sufficienti a un anno di pubblicazioni postume (vale a dire fino agli eventi di oltre metà del terzo volume). Traduzione: sapeva esattamente tutto quello che sarebbe accaduto ma è riuscito comunque a farsi ammazzare, nonché a lasciare che gli altri facessero un guaio dopo l'altro.
Hiro Nakamura
Almeno lui non me l'hanno rovinato! Sì, è un pasticcione e non ne combina una giusta, ma lo è sempre stato se non altro, e i suoi momenti riescono a rimanere divertenti.
Claire Bennett
In breve...
"Peter, vogliono prenderti ma ho un piano, esci dalla finestra e scappa dalla scala antincendio"
... poi si scopre che il piano è buttarsi da quella stessa finestra di fronte agli inseguitori. Mentre Peter è ancora a metà scala.
Non guasta neanche stare mezz'ora con un taser puntato davanti a un uomo che sa benissimo avere poteri di controllo mentale.
Mohinder Suresh
Un uomo, un perché.
Naturalmente si intende un "perchéééééé?", gridato con aria disperata e occhi rivolti al cielo.
Mohinder è l'unico essere senziente (ma è un essere senziente?) in grado di scoprire la "cura" per i poteri superumani, crearne una sola fiala e poi dimenticarsi come l'abbia fatta, quindi decidere che per togliere i poteri alla gente deve scoprire il modo di darglieli, non riuscire a fare neanche quello e per di più sperimentare la cosa su se stesso diventando la versione moderna de "La mosca", solo con ragnatela.
Sylar
Tutto sommato, Sylar è quello che ne esce peggio. Viene manipolato come un burattino praticamente da chiunque, compreso il garzone del lattaio. Basta che gli si dica una cosa qualunque e lui ci crede. Poi alla fine si arrabbia e fa finta che non sia stato lui a essere tanto deficiente da credere a tutto, ma siano stati gli altri a ingannarlo.
Che lo abbiano ingannato lo ammetto, ma non hanno davvero dovuto sforzarsi molto. Quasi ci si aspettava che qualcuno gli dicesse "Guarda, un asino che vola", e lui passasse il resto della stagione a cercarlo...
Arthur Petrelli
E come non menzionare il "cattivo" della serie. Un genio del male, un avversario imbattibile, un... deficiente!
Vediamo i suoi exploit...
E dopo le idiozie dei personaggi, passiamo alle idiozie generiche degli sceneggiatori...
Le celle del Livello 5
Per me, le celle del Livello 5 dell'Impresa resteranno un mistero a vita. In qualche modo riescono a trattenere gli individui dotati dei poteri più disparati, eppure Peter riesce a teletrasportarsi al loro interno senza sforzo. In realtà, poi, non è che le celle blocchino i poteri: si vede chiaramente che molti dei prigionieri li hanno e li usano, quindi ci si domanda come mai quelli dotati di controllo mentale o doti simili non riescano tranquillamente a controllare una guardia o un passante qualunque (sì, perché, va notato, nel Livello 5, che dovrebbe essere di massima sicurezza, ci entrano costantemente cani e porci) e farsi liberare.
L'Haitiano
In una puntata, l'Haitiano torna al suo villaggio per sconfiggere suo fratello, anche lui dotato di poteri.
Piccolo problema: l'Haitiano non ce l'ha mai avuto un fratello, e il suo villaggio è disabitato da quando ha accidentalmente cancellato del tutto le menti di tutti gli abitanti (sono eventi narrati nei fumetti online collegati alla serie, che sono canon a tutti gli effetti).
Flashback
A un certo punto della stagione c'è una puntata di flashBack i cui eventi servono solo a giustificare delle cose che accadranno nelle puntate successive. È un vero peccato che questi eventi però contrastino nettamente con cose che sono accadute nelle puntate precedenti (e non parlo di stagioni precedenti, parlo di due puntate prima!)
È dopo averla vista che ho maturato la netta convinzione che gli sceneggiatori in questa stagione siano andati a braccio senza avere la minima idea di dove stessero andando a parare.
L'Eclissi
L'unica eclissi anulare della storia a poter essere vista simultaneamente in Texas e ad Haiti è giustamente anche in grado di annullare per tutta la sua durata i poteri dei vari personaggi, artificiali o meno che siano (annulla anche quelli creati dalla formula sballata di Mohinder).
La cosa non ha alcun senso, a parte ricollegarsi al continuo insistere di Mohinder sul legame tra i poteri e l'attività solare (che esiste solo da quando ne parla lui).
Tra l'altro c'è da pensare che di eclissi simili ce ne siano state altre in passato, ma a giudicare dalle reazioni dei personaggi più "datati", che tolgano i poteri è una novità assoluta...
Per cercare di giustificare la cosa, qualcuno se ne esce anche con "Nathan, non c'è stata un'eclissi la prima volta che hai volato?", e per quanto sappiamo che Nathan sia un deficiente, neanche lui dovrebbe esserlo tanto da rispondere di sì, quando noi sappiamo che l'eclissi è successiva al pilot della prima stagione, e Nathan all'epoca aveva già avuto l'incidente e sapeva già di poter volare. (Ah, ma ovviamente, lui risponde "Sì").
La formula
La famigerata formula, che è alla base delle vicende della stagione (o almeno è sinceramente convinta di esserlo) è quella che è stata usata per conferire poteri artificiali ad alcune persone, tra cui Nathan Petrelli, Nikki e le sue due gemelle, Tracy (che conosciamo in questa stagione) e Barbara (mai vista finora).
Sorvoliamo sul fatto che metà della formula sia nella cassaforte di Kaito Nakamura e che lui, in un video lasciato al figlio, pur sapendo benissimo che se gli dice di non aprire la cassaforte lui lo farà, non si degna di spiegargli perché non dovrebbe aprirla e convincerlo meglio, col risultato che lui se la fa rubare.
Sorvoliamo sul fatto che, scoperto che la formula non funziona (c'è da chiedersi come, non sembra abbiano fatto esperimenti di sorta), quelli della Pinehearst chiamino Mohinder per cercare di sistemarla, e non il dottor Zimmerman che l'ha creata e sappiamo essere vivo, vegeto e facilmente rintracciabile...
Sorvoliamo sul fatto che la formula una volta realizzata sia praticamente succo di lampone...
Ma qualcuno deve davvero spiegarmi come e perché questa formula funzioni solo se esposta a un misterioso catalizzatore che per qualche ragione si trova dentro la madre di Hiro, sotto forma di una luce che a quanto pare può essere trasmessa in giro e perfino rubata da Arthur Petrelli così come ruba i poteri della gente.
Ma, esattamente, cosa si sono fumati???
Perché... sì, la stagione 3, almeno fin qui, è una ciofeca.
Non parlerò della trama perché non ce n'è abbastanza di cui parlare, la storia devia ogni venti minuti come un toro impazzito sotto anfetamine. Parlerò invece dei personaggi, che evidentemente tra la seconda e la terza stagione, sebbene in termini pratici non siano passati che pochi minuti del loro tempo soggettivo, devono essere caduti in massa in una vasca di psicofarmaci sperimentali allo stato liquido.
Iniziamo con...
Peter Petrelli dal Futuro
Quando ho iniziato a pensare a questo post, ovvero mentre seguivo la serie, ritenevo che fosse uno dei personaggi più idioti in assoluto. Ed è vero, solo che lo pensavo per le ragioni sbagliate.
Si scopre che Peter è il misterioso attentatore che ha sparato a Nathan alla fine del secondo volume, per impedirgli di rivelare al mondo l'esistenza delle persone con superpoteri, cosa che avrà catastrofiche ripercussioni sul futuro. Sembra un'idiozia colossale, perché avrebbe fatto molto prima a tornare un po' più indietro e DIRGLIELO. Alla luce dei fatti, non è questa la sua idiozia, perché anzi sono sempre più convinto che sparare a Nathan sia cosa buona e giusta.
Resta il fatto che questo Peter è un idiota, sia perché non si assicura che Nathan tiri le cuoia, pur avendone l'occasione, sia perché è l'unico imbecille al mondo capace di convincere il suo sé del nostro presente a prendere un potere che:
- non gli servirà assolutamente a niente (non riesce a usarlo, in realtà, ma non si capisce comunque a che cavolo potesse servirgli se anche avesse potuto)
- avrebbe potuto prendere lui stesso con molta più facilità, ma evidentemente non ci ha mai neanche provato
Vale la pena anche ricordare che si dimentica di non poter morire, possedendo il potere di Claire, e infatti muore.
Peter Petrelli
Il Peter del presente è almeno altrettanto idiota per la maggioranza del volume: fa cose completamente prive di logica, non dice cose che sa, non chiede cose che ha bisogno di sapere, e in generale compete tranquillamente per il primo posto della classifica degli imbecilli, non fosse che si riscatta sul finale (peraltro con un poderoso pugno in faccia al fratello, che ci sta benissimo... peccato solo che dopo gli salvi la vita).
Matt Parkman
Basti dire che Matt è praticamente l'unico telepate al mondo che ha bisogno di aprire la porta per vedere chi sta bussando.
Nathan Petrelli
Ad onor del vero, Nathan non è cambiato molto dalla prima stagione, il che non va affatto a suo favore. È (e resta) l'unico uomo al mondo capace di prendere solo ed esclusivamente decisioni sbagliate, nonché di cambiare idea ogni cinque minuti (ma sempre e solo in modo da perseguire l'idea sbagliata al momento sbagliato).
Isaac Mendez
Isaac è morto nella prima stagione. E infatti non compare nella terza, neanche in flashback. Nonostante questo, gli sceneggiatori riescono a fargli fare la figura dell'idiota rivelando che aveva disegnato numeri del suo fumetto "profetico", 9th Wonder, sufficienti a un anno di pubblicazioni postume (vale a dire fino agli eventi di oltre metà del terzo volume). Traduzione: sapeva esattamente tutto quello che sarebbe accaduto ma è riuscito comunque a farsi ammazzare, nonché a lasciare che gli altri facessero un guaio dopo l'altro.
Hiro Nakamura
Almeno lui non me l'hanno rovinato! Sì, è un pasticcione e non ne combina una giusta, ma lo è sempre stato se non altro, e i suoi momenti riescono a rimanere divertenti.
Claire Bennett
In breve...
"Peter, vogliono prenderti ma ho un piano, esci dalla finestra e scappa dalla scala antincendio"
... poi si scopre che il piano è buttarsi da quella stessa finestra di fronte agli inseguitori. Mentre Peter è ancora a metà scala.
Non guasta neanche stare mezz'ora con un taser puntato davanti a un uomo che sa benissimo avere poteri di controllo mentale.
Mohinder Suresh
Un uomo, un perché.
Naturalmente si intende un "perchéééééé?", gridato con aria disperata e occhi rivolti al cielo.
Mohinder è l'unico essere senziente (ma è un essere senziente?) in grado di scoprire la "cura" per i poteri superumani, crearne una sola fiala e poi dimenticarsi come l'abbia fatta, quindi decidere che per togliere i poteri alla gente deve scoprire il modo di darglieli, non riuscire a fare neanche quello e per di più sperimentare la cosa su se stesso diventando la versione moderna de "La mosca", solo con ragnatela.
Sylar
Tutto sommato, Sylar è quello che ne esce peggio. Viene manipolato come un burattino praticamente da chiunque, compreso il garzone del lattaio. Basta che gli si dica una cosa qualunque e lui ci crede. Poi alla fine si arrabbia e fa finta che non sia stato lui a essere tanto deficiente da credere a tutto, ma siano stati gli altri a ingannarlo.
Che lo abbiano ingannato lo ammetto, ma non hanno davvero dovuto sforzarsi molto. Quasi ci si aspettava che qualcuno gli dicesse "Guarda, un asino che vola", e lui passasse il resto della stagione a cercarlo...
Arthur Petrelli
E come non menzionare il "cattivo" della serie. Un genio del male, un avversario imbattibile, un... deficiente!
Vediamo i suoi exploit...
- Avvelenato dalla moglie (l'evento è della prima stagione, cronologicamente, ma viene visto solo nella terza in flashback), Arthur si fa credere morto pur essendo in realtà solo paralizzato.
Ora per guarire fa rapire Adam Monroe e gli ruba i poteri (uccidendolo nel processo perché senza poteri invecchia di colpo di tutti gli anni che si era risparmiato). Adam Monroe... che mi dice questo nome?
Ah, sì, è l'uomo che era stato nel Livello 5 (vedi sotto) per secoli, che alla fine della seconda stagione era stato sepolto vivo chissà dove da Hiro, e che solo per puro caso viene disseppellito dallo stesso Hiro e miracolosamente incrociato dieci minuti dopo dagli agenti di Petrelli, che coincidenza...
Adam Monroe, quello che possiede lo stesso identico potere che Arthur avrebbe potuto assorbire in qualunque momento da Claire o da Peter...
Non che ne avesse bisogno perché, ricordiamolo, nella prima stagione Arthur avrebbe potuto beatamente farsi curare da Linderman! - Visto che Maury Parkman non vuole che suo figlio Matt (che ha rifiutato di unirsi alla Pinehearst) venga ucciso, Arthur lo uccide. Con un ceffone, per inciso. Senza neanche pensare a prendere i suoi poteri prima. Esatto: uccide il suo unico telepate allo scopo di poter uccidere senza interferenze l'unico altro telepate disponibile che non vuole allearsi con lui.
- Per tutta la stagione dimostra che il suo vero potere è rubare i poteri degli altri... e usarli male. Ha il potere di Isaac ma, contrariamente a tutti quelli che l'hanno avuto prima di lui, non solo non impara a disegnare bene ma i suoi disegni sono imprecisi (un disegno di Claire ferita mostra un mucchio di sangue che nella scena reale non c'è, uno di Elle e Sylar che si baciano mostra Elle con la coda, ma quando la scena si svolge lei ha i capelli sciolti). Ha il potere di Peter ma apparentemente non acquisisce nessuno dei poteri delle persone che gli stanno intorno (altrimenti, per dirne una, avrebbe la supervelocità di Daphne, che gli risparmierebbe parecchi problemi sul finale). Ha Il potere di Adam e quello di Claire (preso tramite Peter) ma muore per un colpo di pistola. Ha il potere di Hiro ma non lo usa per fermare il tempo e risparmiarsi il suddetto colpo di pistola.
E dopo le idiozie dei personaggi, passiamo alle idiozie generiche degli sceneggiatori...
Le celle del Livello 5
Per me, le celle del Livello 5 dell'Impresa resteranno un mistero a vita. In qualche modo riescono a trattenere gli individui dotati dei poteri più disparati, eppure Peter riesce a teletrasportarsi al loro interno senza sforzo. In realtà, poi, non è che le celle blocchino i poteri: si vede chiaramente che molti dei prigionieri li hanno e li usano, quindi ci si domanda come mai quelli dotati di controllo mentale o doti simili non riescano tranquillamente a controllare una guardia o un passante qualunque (sì, perché, va notato, nel Livello 5, che dovrebbe essere di massima sicurezza, ci entrano costantemente cani e porci) e farsi liberare.
L'Haitiano
In una puntata, l'Haitiano torna al suo villaggio per sconfiggere suo fratello, anche lui dotato di poteri.
Piccolo problema: l'Haitiano non ce l'ha mai avuto un fratello, e il suo villaggio è disabitato da quando ha accidentalmente cancellato del tutto le menti di tutti gli abitanti (sono eventi narrati nei fumetti online collegati alla serie, che sono canon a tutti gli effetti).
Flashback
A un certo punto della stagione c'è una puntata di flashBack i cui eventi servono solo a giustificare delle cose che accadranno nelle puntate successive. È un vero peccato che questi eventi però contrastino nettamente con cose che sono accadute nelle puntate precedenti (e non parlo di stagioni precedenti, parlo di due puntate prima!)
È dopo averla vista che ho maturato la netta convinzione che gli sceneggiatori in questa stagione siano andati a braccio senza avere la minima idea di dove stessero andando a parare.
L'Eclissi
L'unica eclissi anulare della storia a poter essere vista simultaneamente in Texas e ad Haiti è giustamente anche in grado di annullare per tutta la sua durata i poteri dei vari personaggi, artificiali o meno che siano (annulla anche quelli creati dalla formula sballata di Mohinder).
La cosa non ha alcun senso, a parte ricollegarsi al continuo insistere di Mohinder sul legame tra i poteri e l'attività solare (che esiste solo da quando ne parla lui).
Tra l'altro c'è da pensare che di eclissi simili ce ne siano state altre in passato, ma a giudicare dalle reazioni dei personaggi più "datati", che tolgano i poteri è una novità assoluta...
Per cercare di giustificare la cosa, qualcuno se ne esce anche con "Nathan, non c'è stata un'eclissi la prima volta che hai volato?", e per quanto sappiamo che Nathan sia un deficiente, neanche lui dovrebbe esserlo tanto da rispondere di sì, quando noi sappiamo che l'eclissi è successiva al pilot della prima stagione, e Nathan all'epoca aveva già avuto l'incidente e sapeva già di poter volare. (Ah, ma ovviamente, lui risponde "Sì").
La formula
La famigerata formula, che è alla base delle vicende della stagione (o almeno è sinceramente convinta di esserlo) è quella che è stata usata per conferire poteri artificiali ad alcune persone, tra cui Nathan Petrelli, Nikki e le sue due gemelle, Tracy (che conosciamo in questa stagione) e Barbara (mai vista finora).
Sorvoliamo sul fatto che metà della formula sia nella cassaforte di Kaito Nakamura e che lui, in un video lasciato al figlio, pur sapendo benissimo che se gli dice di non aprire la cassaforte lui lo farà, non si degna di spiegargli perché non dovrebbe aprirla e convincerlo meglio, col risultato che lui se la fa rubare.
Sorvoliamo sul fatto che, scoperto che la formula non funziona (c'è da chiedersi come, non sembra abbiano fatto esperimenti di sorta), quelli della Pinehearst chiamino Mohinder per cercare di sistemarla, e non il dottor Zimmerman che l'ha creata e sappiamo essere vivo, vegeto e facilmente rintracciabile...
Sorvoliamo sul fatto che la formula una volta realizzata sia praticamente succo di lampone...
Ma qualcuno deve davvero spiegarmi come e perché questa formula funzioni solo se esposta a un misterioso catalizzatore che per qualche ragione si trova dentro la madre di Hiro, sotto forma di una luce che a quanto pare può essere trasmessa in giro e perfino rubata da Arthur Petrelli così come ruba i poteri della gente.
Ma, esattamente, cosa si sono fumati???
giovedì 8 gennaio 2009
La Stanza Perduta
Qualche giorno fa avevo parlato in un commento a un post di Fed della miniserie "The Lost Room", che all'epoca non avevo ancora visto ma che mi sono "sparato" in due riprese negli ultimi giorni, e di cui ora posso quindi disquisire con cognizione di causa.
The Lost Room è una miniserie in tre puntate da novanta minuti l'una. In originale.
In Italia sono diventate sei puntate da 45 minuti trasmesse però due alla volta.
Geniale, non concordate?
Protagonista "umano" della serie è Joe Miller, interpretato da Peter Krause (già noto a molti per "Six Feet Under" e "Dirty Sexy Money"), ma in realtà la vera protagonista è la stanza numero 10 di uno sperduto motel, una stanza che si è appunto perduta, dato che un misterioso (e inspiegato) evento l'ha letteralmente sradicata dallo spaziotempo, come se non fosse mai esistita.
La stanza però esiste ancora, da qualche parte, e questo è il minore dei problemi. Il maggiore è rappresentato dal fatto che tutto ciò che si trovava nella stanza in quel momento ha acquisito particolari poteri, e se viene portato fuori dalla stanza ogni oggetto (così vengono definiti) può potenzialmente rappresentare un pericolo, se non da solo in combinazione con altri.
Negli anni, i più disparati personaggi hanno cercato di trovare e riunire gli oggetti per i loro scopi, e ci sono almeno tre diverse organizzazioni (senza contare i singoli individui) che fanno di tutto per entrarne in possesso, ognuna coi propri fini che non sempre si possono definire umanitari...
Gli oggetti sono per lo più banalissimi oggetti, appunto, ma i loro poteri sono straordinari quanto bizzarri. Si va dall'orologio da polso in grado di cuocere le uova (solo ed esclusivamente quelle, le fa sode) alla matita che fa comparire un centesimo ogni volta che viene battuta sul tavolo, passando però per cose molto meno simpatiche, come una penna che può letteralmente cuocere a microonde chiunque ne venga toccato.
Un oggetto decisamente fondamentale è la chiave, ed è proprio di questa che il protagonista entra accidentalmente in possesso.
La chiave è quella della porta della stanza 10, ma ora può essere infilata in qualunque serratura classica e aprire di conseguenza qualunque porta... portando sempre e invariabilmente nella famigerata stanza 10!
Una volta lì, si può aprire la porta e uscire... da qualunque altra porta del mondo si desideri, basta pensarci (se non lo si fa, si esce da una porta scelta assolutamente a caso dalla stanza stessa).
Joe finirà per scoprire, suo malgrado, le tante peculiarità della stanza perduta, e sarà costretto a indagare sempre più a fondo a causa di un altro tipo di perdita, assolutamente accidentale, a cui forse solo grazie all'oggetto giusto potrà porre rimedio.
La serie aveva già sulla carta tutti gli ingredienti per interessarmi, ma devo ammettere che si è dimostrata anche superiore alle mie aspettative e di conseguenza l'ho molto, molto apprezzata. Ha un giusto mix di azione, intrigo, avventura, mistero, fantastico, e soprattutto il protagonista è un geniale bastardo che non si può non adorare.
Decisamente consigliata. ^__^
The Lost Room è una miniserie in tre puntate da novanta minuti l'una. In originale.
In Italia sono diventate sei puntate da 45 minuti trasmesse però due alla volta.
Geniale, non concordate?
Protagonista "umano" della serie è Joe Miller, interpretato da Peter Krause (già noto a molti per "Six Feet Under" e "Dirty Sexy Money"), ma in realtà la vera protagonista è la stanza numero 10 di uno sperduto motel, una stanza che si è appunto perduta, dato che un misterioso (e inspiegato) evento l'ha letteralmente sradicata dallo spaziotempo, come se non fosse mai esistita.
La stanza però esiste ancora, da qualche parte, e questo è il minore dei problemi. Il maggiore è rappresentato dal fatto che tutto ciò che si trovava nella stanza in quel momento ha acquisito particolari poteri, e se viene portato fuori dalla stanza ogni oggetto (così vengono definiti) può potenzialmente rappresentare un pericolo, se non da solo in combinazione con altri.
Negli anni, i più disparati personaggi hanno cercato di trovare e riunire gli oggetti per i loro scopi, e ci sono almeno tre diverse organizzazioni (senza contare i singoli individui) che fanno di tutto per entrarne in possesso, ognuna coi propri fini che non sempre si possono definire umanitari...
Gli oggetti sono per lo più banalissimi oggetti, appunto, ma i loro poteri sono straordinari quanto bizzarri. Si va dall'orologio da polso in grado di cuocere le uova (solo ed esclusivamente quelle, le fa sode) alla matita che fa comparire un centesimo ogni volta che viene battuta sul tavolo, passando però per cose molto meno simpatiche, come una penna che può letteralmente cuocere a microonde chiunque ne venga toccato.
Un oggetto decisamente fondamentale è la chiave, ed è proprio di questa che il protagonista entra accidentalmente in possesso.
La chiave è quella della porta della stanza 10, ma ora può essere infilata in qualunque serratura classica e aprire di conseguenza qualunque porta... portando sempre e invariabilmente nella famigerata stanza 10!
Una volta lì, si può aprire la porta e uscire... da qualunque altra porta del mondo si desideri, basta pensarci (se non lo si fa, si esce da una porta scelta assolutamente a caso dalla stanza stessa).
Joe finirà per scoprire, suo malgrado, le tante peculiarità della stanza perduta, e sarà costretto a indagare sempre più a fondo a causa di un altro tipo di perdita, assolutamente accidentale, a cui forse solo grazie all'oggetto giusto potrà porre rimedio.
La serie aveva già sulla carta tutti gli ingredienti per interessarmi, ma devo ammettere che si è dimostrata anche superiore alle mie aspettative e di conseguenza l'ho molto, molto apprezzata. Ha un giusto mix di azione, intrigo, avventura, mistero, fantastico, e soprattutto il protagonista è un geniale bastardo che non si può non adorare.
Decisamente consigliata. ^__^
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