domenica 15 febbraio 2009

20 love songs

Accolgo la sfida di lozirion di elencare venti canzoni d'amore, cosa che mi risulta assai più facile rispetto ai venti pezzi rock: non distinguo il genere delle canzoni, ma l'argomento sì! ^__^

Come Fed mi dilungo anche in qualche spiegazione extra non aggiunta al blog di lozirion

1) Culture Club - Love is love
2) Frankie Goes to Hollywood - The Power of Love
3) Dionne Warwick - I say a little prayer
4) Foreigner - I wanna know what love is
5) Maroon 5 - This Love
6) The Ark - The Most Radical Thing to Do
7) Craig David - Don't love you no more
8) Cher - Believe
9) Novecento - I need love
10) George Michael - Careless Whisper
11) Giampiero Artegiani - Sogno di un Buffone
12) Housemartins - Caravan of Love
13) Mika - Love Today
14) Queen - Crazy little thing called love
15) Michael Jackson - Liberian Girl
16) Boy George - If I could fly
17) Bee Gees - Paying the price of love
18) Withney Houston & George Michael - If I told you that
19) Lionel Richie - Endless Love
20) Kate Bush - Wuthering Heights

-- Spiegazioni --

1) Non l'unica ma una delle canzoni dei Culture Club che parla d'amore, la prima in assoluto che mi sia venuta in mente, anche perché mi piace molto, tra l'altro
2) Sinceramente questa canzone la odio, è una sorta di istigazione al suicidio (o alla distruzione del riproduttore, quale che sia) tanto è lenta e snervante, ma il testo merita
3) Altra canzone che mi piace moltissimo, e che ricordo con piacere nell'interpretazione di Rupert Everett nel film "Il matrimonio del mio migliore amico", divertentissima (l'interpretazione, dico) ^_^
4) Ho dovuto fare una ricerca per questa perché non ricordavo assolutamente chi la cantasse ma volevo mettercela
5) Più che altro questa parla di post-amore del genere "non ne posso più", ma sempre amore è
6) Non sembra, ma è una canzone d'amore. ^_^
7) Altra canzone post-rottura, mi piace non solo musicalmente ma concettualmente ("Non ti amo più, scusa, ciao", discorso chiuso, niente ipocrisie)
8) E ancora una canzone sull'amore finito, si vede che le trovo più probabili?
9) Molto orecchiabile, la metto perché ho faticato come un dannato a scoprire che canzone fosse quando un amico di mia sorella voleva, appunto, che lo aiutassimo a scoprirlo basandoci sul fatto che era la canzone di una pubblicità...
10) Altro amore finito, e per una buona ragione
11) Questa è una delle mie canzoni preferite di sempre, e si noterà che è anche l'unica canzone italiana dell'intera lista. Parla di amore un po' in senso lato, più che altro di un amore impossibile.
12) Dubito sia molto da spiegare
13) Come sopra
14) Idem con patate
15) Una delle canzoni più lente e dolci di Jackson, molto bella
16) Anche questa una canzone d'amore in senso lato, più un quel che resta quando l'amore invecchia, struggente a tratti, una delle canzoni che ancora ricordo a memoria dopo anni
17) In parte vale quanto sopra, l'amore visto dal lato "sbagliato"... o è quello giusto?
18) Una canzone frizzante per una coppia insolita, parla della possibilità di trasformare in amore un'amicizia
19) Poco da dire qui
20) premetto che... è qui perché VOLEVO che ci fosse una canzone di Kate Bush, ma categorizzare gli esatti argomenti delle sue canzoni non è facile. Questa parla comunque d'amore, a modo suo, di quello oltre la morte tra Heathcliff e Catherine di Cime Tempestose ("Wuthering Heights" appunto)

sabato 14 febbraio 2009

Voodoo Academy

Questo film è una ciofeca.
Assodato questo importante dettaglio, possiamo anche parlarne.

Onestamente non so a quando risalga la pellicola, e non voglio neanche scoprirlo, ma dal look si direbbe piuttosto vecchia (il che non è una scusante). Io mi ritrovo il film solo perché è stato recentemente messo in DVD, e dal titolo speravo che fosse uno di quei film che non si prendono troppo sul serio e sono, volutamente, parodie di loro stessi, senza tuttavia scivolare nel becero come i vari "Scary Movie".
Purtroppo, il film è sì una parodia di sé stesso, ma in maniera assolutamente involontaria.

Il tutto inizia con la scena di un edificio illuminato dai lampi (che verrà riutilizzata più e più volte nel corso del film, senza alcuna vera buona ragione se non occupare qualche minuto in più, dato che, nonostante quello, la pellicola dura solo un'ora e undici minuti). Vediamo poi un giovanotto legato a una tavola e due persone (un prete e una donna misteriosa) officiare uno strano rito che coinvolge, oltre al giovane, una bottiglia formato magnum di champagne e una bambolina di pezza cucita male e senza testa.
Il rito però va male, il ragazzo esplode (o qualcosa del genere) e la donna dice che è perché non era puro.

A questo punto parte una sigla lunghissima, bruttissima (solo ghirigori che appaiono e scompaiono su uno sfondo blu assieme ai titoli) e lagnosissima, che probabilmente porta via gli undici minuti dispari.

Finita (o saltata, come nel mio caso) quella, conosciamo il nostro protagonista.
Il giovane Christopher arriva al suo nuovo college, la Carmichael Bible School, scoprendo che ci sono solo sei studenti (lui incluso) e che il personale è composto da... uh... due persone. La donna e il prete di cui sopra, chiaramente.
Quest'ultimo, padre Carmichael appunto, pare sia il fondatore di una nuova religione che integra scienza e fede, ma che in concreto non viene mai spiegata più di tanto, mentre lei è una sua seguace (l'unica, si direbbe) e finanziatrice (l'edificio della scuola è suo).
Presto Chris conosce gli altri cinque studenti (quattro dei quali sono completamente deficienti, il che è un dato di fatto e non qualcosa che si vuole far passare nel film) che si lamentano di essere noiosi perché non si drogano, non fumano, non guardano i siti porno (il che, per carità, non è un difetto, solo... perché se ne lamentano? Non sembra che non lo facciano perché non possono, quindi se è una loro scelta che si lagnano a fare? Mah!)
Viene anche a sapere che c'era un sesto studente ma è andato via (o è stato mandato via, la versione cambia ogni volta che se ne parla, per quanto, essendo in realtà esploso, è anche possibile che facciano confusione i personaggi e non il copione).
Durante la notte, tutti i ragazzi tranne Chris si agitano e mugolano come se stessero facendo qualche sogno erotico (Chris pensa abbiano degli incubi... ah, beata innocenza!)
Il giorno dopo, il prete tiene loro la prima lezione, tutta volta a spiegare quanto sia bistrattata la sua religione (cosa che in teoria 5 studenti su 6 dovrebbero già sapere, visto che uno solo è appena arrivato) e come funzioni il suo incredibile confessionale ad alta tecnologia in cui i giovani possono... confessarsi!
Cosa esattamente faccia questo confessionale, che pure dovrebbe essere fondamentale per la trama, in realtà non lo sapremo mai.
Fatto sta che uno dei ragazzi, il palestrato del gruppo, lo sperimenta, e quando esce, oltre a sembrare più rimbambito di prima, ha evidentemente due taglie di meno, ma nessuno sembra farci caso.
Arriva la sera e i ragazzi si riuniscono per la cena. La donna (no, non me lo ricordo il nome) porta il cibo in tavola dicendo che la zuppa è pronta. Il cibo in questione è composto da pannocchie lessate, pollo fritto, pane, ma niente che assomigli anche solo lontanamente a una zuppa. Pare inoltre che nelle scuole religiose non si usino le posate, anche se tutti devono andare a cena in uniforme come dei figurini.
Il palestrato arriva invece in canottiera e pantaloni di tuta, con un'ulteriore cambio di personalità (e taglia, visto che è tornato grosso come prima) e dicendo di sentirsi benissimo.
La signora serve a tutti del vino (o dell'acqua sporca di un vago colore rosa) dal bottiglione che si era visto all'inizio. Chris si dichiara astemio e non lo beve. Tutti si stupiscono del palestrato, ma la cosa finisce lì.
Di notte, però, il palestrato cammina nel sonno fino all'attico (Chris lo vede ma non riesce a entrare o guardare dentro) dove lo attendono i due farabutti. Dopo averlo legato con un sistema che credo non reggerebbe un narcolettico sotto barbiturici, gli bagnano il petto col solito vino (che ora sembril ragazzo scompare, ma la sua testa, rimpicciolita, compare sul corpo della bambola, viva e vegeta a parte che non riesce a parlare ma solo a emettere ridicoli mugolii tipo trombetta sfiatata.
Vi chiederete: a che scopo tutto questo?
Bella domanda.
Il giorno dopo (ma davvero credevate avessi una bella risposta?) tocca a un altro ragazzo sperimentare il confessionale, mentre tutti, tranne Chris, si sono ormai dati allo stile casual e alla parolaccia libera (senza essere passati dal confessionale, però) e il poveretto tenta inutilmente di parlare di quello che può essere accaduto al sesto di loro. Nessuno se lo fila, anche se la tizia dice che in effetti è stato mandato via perché trovato a fumare uno spinello, e la strana coincidenza non interessa a nessuno.
Se fin qui c'era una pur patetica parvenza di logica negli eventi, a questo punto crolla tutto.
Chris viene rinchiuso in una stanza anonima.
La tipa dice che devono accelerare le cose, per cui il prete entra di sera nella stanza da bagno dei ragazzi, mentre uno di loro sta appunto facendo il bagno, portandosi dietro il bottiglione e una bambolina. Dopo un evidente tentativo di portarsi il ragazzo a letto fregandosene altamente del rituale, lo bagna col "vino" e istantaneamente il ragazzo si trasforma in una bambolina con la sua testa.
Sì, esatto, lo bagna solamente con il vino: nessun rituale, niente candele, niente donna (era lei che faceva tutto durante il rituale in realtà), e la bambolina che si porta dietro non si sa che fine faccia perché è evidente che è il ragazzo a trasformarsi in essa (tanto che la bambolina è nella vasca a cose fatte).
Di notte, Chris riesce a uscire. Come? Prende il crocifisso che tutti gli studendi portano al collo, lo infila nella serratura della porta e la apre.
Sì, avete capito bene.
Però, onore al merito, non riesce ad aprire quella da cui era entrato. No. Quella rimane chiusa, e che cavolo.
Apre quella opposta, che casualmente porta in un corridoio da cui si può spiare l'attico (il che è strano visto che si trova al piano di sotto...) senza essere visti, attraverso una serie di buchi nella parete.
Si potrebbe pensare che siano abbastanza inutili, visto che non c'è ragione per cui i due abbiano necessità di spiare dentro l'attico dove sanno benissimo chi e cosa c'è (né di guardare il corridoio dall'attico), ma questo è niente, dopo tutto.
Chris assiste dunque al secondo ragazzo "confessionalizzato" che fa la fine del primo, rituale e tutto stavolta. La notevole differenza è che ora la donna ha le corna, le unghie lunghe e laccate di verde, e la voce di un trans che ha dimenticato di prendere le pillole di ormoni per troppo tempo (con tutto il rispetto per i trans).
La do... la cosa, dice che il giorno dopo prenderanno anche Christopher e finiranno (e gli altri due? Boh!), poi cambia idea e dice di andarlo a prendere subito, cosa che il prete fa recuperandolo esattamente da dove si trova, anche se in teoria lui crede che sia altrove...
Chris viene legato, la donna spara un paio di balle sul voodoo e sull'evocazione di un qualche loa e quindi afferma che visto che lui non ha bevuto il vino e non è stato nel confessionale il rito sarà doloroso.
Quindi... cerchiamo di capire... tutto questo casotto di vino e confessionale e cavolate varie era per non far sentire dolore ai ragazzi? Ma che gentile da parte vostra, sul serio! @___@
Fatto sta che Chris, che non è un narcolettico sotto barbiturici, libera con estrema facilità una mano, cosa che per qualche ragione gli consente di scendere dal tavolo nonostante abbia comunque l'altra mano e i piedi legati (e sia poi evidente nella scena che segue che i legacci sono perfettamente chiusi: ma chi è David Copperfield al confronto?)
Lei tenta di fermarlo sparandogli un fulmine rosa dalle mani (sic!) ma colpisce la bottiglia del vino che schizza addosso a lei e al prete, finendo per trasformarli in una bambolina trombettista a due teste.
Ricapitoliamo un po'...
- prima serviva un rituale, che funzionava solo su una persona pura, se no esplodeva il malcapitato e niente bambola
- poi il rituale non serviva, bastava il vino, che addirittura ti trasformava in bambola (ma che in cambio se bevuto non faceva niente)
- poi il vino era per non far provare dolore
- poi basta che chiunque si schizzi col vino per essere "bambolizzato", e non mi si venga a dire che i due erano puri!
Ah, dimenticavo il finale!
I due ragazzi che giustamente erano stati dimenticati vengono fuori chiedendo cosa sia successo, e Chris, tutto contento, afferma che dovrà cambiare college.
Fine del film.

venerdì 13 febbraio 2009

La vera morale

In questo periodo parliamo parecchio di fiabe, ad esempio qui, qui e (mi autocito) qui, e mi sovviene un altro punto sul quale varrebbe la pena soffermarsi: la morale.
Tutti sanno che in origine le fiabe nascono con una morale, volendo servire a dare un insegnamento di qualche genere a coloro che le ascoltano. Questo è vero nelle versioni originali, che però ben di rado sono sopravvissute all'edulcorazione (e alla Disney!) che ha trasformato le fiabe delle origini in raccontini tutto sommato innocui e, ahimè, non certo altrettanto efficaci...
Se volete farvi un'idea di come fossero in origine molte delle fiabe più note, e ve la cavate con l'inglese, potete trovare due interessanti articoli qui.
Per quanto mi riguarda, volevo invece fare un piccolo excursus su come i messaggi originali si siano perduti col tempo diventando, invece, dei pessimi esempi, e cercare di ritrovare comunque, anche nelle versioni attuali, un qualche insegnamento utile... vediamo se ci riesco...

Cappuccetto rosso
La morale originale: Obbedisci ai genitori, non fidarti degli sconosciuti
Il pessimo esempio: In qualunque guaio tu vada a cacciarti, tranquilla: arriverà qualcuno a tirartene fuori
Morali che se ne possono ancora trarre:
- non giocare col cibo e mastica prima di ingoiare (altrimenti detta: la morale del lupo)
- se non riesci a distinguere tua nonna da un lupo, forse è l'ora di prenotare la visita dall'oculista (o prendere appuntamento per la nonna per la depilazione definitiva)

La Bella Addormentata
La morale originale: non si può sfuggire al destino, i figli sono utili ai genitori
Il pessimo esempio: Se hai la fortuna di essere bella, puoi anche dormire letteralmente per tutta la vita, ma prima o poi troverai lo stesso un deficiente che ti sposa
Morali che se ne possono ancora trarre:
- anche ammesso che tu riesca in qualche modo a trovare in giro un arcolaio, non giocarci (più in generale: non maneggiare tutto quello che trovi!)
- ricordati che se a una tua festa arriva un ospite imprevisto che dice di non aver ricevuto l'invito, puoi sempre dare la colpa alle poste

Cenerentola
La morale originale: mai capito quale volesse essere, sinceramente ^__^;
Il pessimo esempio: non importa che tu sia una brava persona o meno, l'importante è che tu porti la 42 di vestito e il 36 di scarpe.
Morali che se ne possono ancora trarre:
- non credere a chi ti dice di volerti aiutare, è solo un ruffiano (anche detta: "morale della presunta fata madrina")
- sii puntuale

Raperonzolo
La morale originale: i genitori devono lasciare che i figli crescano
Il pessimo esempio: non c'è niente di male a vendere tua figlia in cambio di qualcosa da mangiare
Morali che se ne possono ancora trarre:
- quando costruisci una torre, ricordati l'ascensore!
- abbi cura dei tuoi capelli, non sai mai quando potrebbero tornarti utili (probabilmente per rimorchiare)

La bella e la bestia
La morale originale: l'aspetto esteriore non è importante, conta quello che si ha dentro
Il pessimo esempio: se un uomo brutto come un colpo ma ricco come Creso di chiede di sposarlo, accetta: qualcuno da portarti a letto al posto suo lo troverai
Morali che se ne possono ancora trarre:
- i fiori non si rubano, neanche se sotto c'è Impulse
- non chiedere regali diversi da quelli chiesti dalle tue sorelle: risparmierai tanti problemi alla gente

Il gatto con gli stivali
La morale originale: non lamentarti di ciò che ti viene donato
Il pessimo esempio: imbrogliare e mentire sono i modi migliori per farsi strada nella vita
Morali che se ne possono ancora trarre:
- non accettare sfide stupide (anche detta: morale del gigante)

Biancaneve
La morale originale: il narcisismo è male, non bisogna essere invidiosi dei propri figli
Il pessimo esempio: anche se sei così deficiente da far entrare non una ma TRE volte una malintenzionata in casa tua (nonostante le evidenti prove del fatto che voglia ammazzarti) sopravvivrai ugualmente e finirai pure per sposarti; se sei carina, non importa con quanti uomini tu abbia convissuto, ne troverai uno disposto a sposarti ugualmente
Morali che se ne possono ancora trarre:
- se hai una figlia che è più bella di te perché ha la carnagione bianca come la neve, per prima cosa metti in serio dubbio la parola di chi la considera bella, poi, anziché cercare di ammazzarla, regalale una vacanza in un centro di bellezza con solarium: la farai contenta e risolverai il problema senza inutili spargimenti di sangue
- solo perché uno specchio riflette, non significa che dica cose sensate
- la frutta di sera è poco digeribile (o anche "preferisci veleni liquidi, non bastano tutti i baci del mondo a farli rigurgitare")

I Tre Porcellini
La morale originale: non pensare solo a divertirti, pensa anche alla tua sicurezza futura
Il pessimo esempio: pensa pure solo a divertirti, l'importante è che tu abbia a portata di mano qualcuno che si sobbarca il lavoro e tu possa sfruttarlo quando sarà necessario
Morali che se ne possono ancora trarre:
- non giocare col cibo (again)
- evita di infilarti in passaggi stretti e angusti se non sai dove sbucano
- non aspettare l'ultimo minuto per fare le cose (altrimenti detta: "le case di mattoni non si costruiscono in un giorno solo")

mercoledì 11 febbraio 2009

Autori Emergenti

Questa, che prelevo dal blog di Federica DAscani, vuole essere una catena con uno scopo, una volta tanto.
---

Si dice sempre che gli scrittori “minori” non hanno alcun supporto distributivo e promozionale e quindi nessuna speranza di emergere e farsi conoscere. Qualcuno dice che internet possa aiutare.
Ci sono catene di messaggi che si diffondo all’infinito. Mi sono detto allora che forse una catena potrebbe aiutare a far conoscere qualche autore ancora ingiustamente “poco noto”.
La catena è questa e funziona così: chiunque legga questo messaggio o post, può ritrasmetterlo per e-mail o pubblicarlo integralmente sul proprio blog o altri spazi web.

Accanto al nome di ciascun autore consigliato, tra parentesi, troverete il nome di chi questo autore consiglia. Aggiungeteci il vostro nome, se ritenete che quell’autore possa essere sostenuto. In ogni caso non cancellate dalla lista nessun nome, né degli autori, né di chi li ha sostenuti prima di voi. Se non conoscete un autore lasciate il suo nome in lista così com’è.
Se volete aggiungere un nuovo autore da segnalare, fatelo pure, aggiungendolo in fondo alla lista e, tra parentesi, mettete il vostro nome o il vostro nickname). Potete aggiungere tutti gli scrittori che volete (purché abbiate letto i loro libri!)
Quindi trasmettete il messaggio a quanta più gente potete e in tutti i modi possibili. Indicate all’ultima riga chi vi ha mandato il messaggio o dove l’avete letto.
Ed ora ecco la lista (il numero a destra è un contatore degli "sponsor").

1 Aldo Moscatelli (consigliato da Marco Mazzanti, Monica Caira, Laura Costantini) 3
2 Alessandra Libutti (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Monica Caira, Alessandro Bastasi) 4
3 Alessandra Paoloni (consigliata da Antonella Sanna)
1
4 Alessandro Bastasi (consigliato da Nadia Zapperi, Stefania Lovati, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Alice Balbo, Laura Costantini) 6
5 Alessia Margiotta (consigliata da Nadia Zapperi, Carla Casazza, Claudia Lucchin) 3
6 Amanda Gris (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Monica Caira) 3
7 Andrea Bertozzi (consigliato da Stefania Lovati) 1
8 Andrea Bonvicini (consigliato da Alice Balbo) 1
9 Andrea Donatangelo (consigliato da Marco Mazzanti) 1
10 Andrea Rossetti (consigliato da Carlo Menzinger, Maeba Sciutti)
2
11 Anna Maria Fabiano (consigliata da Francesco De Francesco) 1
12 Annalisa Fracasso (consigliata da Carlo Menzinger) 1
13 Antonella Sanna (consigliata da Cristina Contilli, Stefania Lovati) 2
14 Barbara Risoli (consigliata da Cristina Contilli, Stefania Lovati, Carla Casazza, Antonella Sanna, Laura Costantini) 5
15 Carla Casazza (consigliata da Flaviocrem, Claudia Lucchin, Monica Caira, Laura Costantini) 4
16 Carlo Menzinger (consigliato da Enrico Matteazzi, Laura Costantini, Cristina Contilli, Carla Casazza, Monica Caira, Flaviocrem, Alice Balbo) 7
17 Carmelo Massimo Tidona (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo)
2
18 Cinzia Ottonello (consigliata da Marco Mazzanti) 1
19 Claudia Bruni (consigliata da Alice Balbo) 1
20 Claudio Martini (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Monica Caira, Alice Balbo, Cinzia Pierangelini) 5
21 Cristina Bove (cinzia Pierangelini) 1
22 Cristina Contilli (consigliata da Antonella Sanna)
1
23 Daniele Dimilito (consigliato da Stefania Lovati) 1
24 Daniele Vannini (consigliato da Carlo Menzinger) 1
25 Elisabetta Modena (consigliata da Cristina Contilli, Flaviocrem, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Alice Balbo) 5
26 Ennio Gelfi (consigliato da Stefania Lovati) 1
27 Enrico Matteazzi (consigliato da Carlo Menzinger) 1
28 Fabrizio Bandini (consigliato da Marco Mazzanti) 1
29 Federica D’Ascani (consigliata da Antonella Sanna)
1
30 Federico Federici (consigliata da Marco Mazzanti, Maeba Sciutti) 2
31 Francesca Angelinelli (consigliata da Cristina Contilli) 1
32 Francesco Barbi (consigliato da Perflinka, Carla Casazza) 2
33 Francesco Giubilei (consigliato da Marco Mazzanti) 1
34 Franco Tutino (cinzia Pierangelini) 1
35 Frank Spada (consigliato da Carla Casazza) 1
36 Gabriele Pepe (consigliato da Maeba Sciutti) 1
37 Gabriella Saracco (cinzia Pierangelini) 1
38 Gaspare Bitetto (consigliato da Marco Mazzanti) 1
39 Giampietro Stocco (consigliato da Carlo Menzinger) 1
40 Gianluca Valenti (consigliato da Flaviocrem) 1
41 Gianna Campanella (consigliata da Anna Cottini) 1
42 Giovanni Frenda (consigliato da Carla Casazza, Carla Lucchin, Alice Balbo, Alessandro Bastasi) 4
43 Giovanni Molon (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Alice Balbo) 5
44 Giovanni Nigro (consigliato da Maeba Sciutti) 1
45 Giulia Ghini (consigliata da Carlo Menzinger) 1
46 Giuliana Argenio (consigliata da Carlo Menzinger) 1
47 Giuseppe Antoni (consigliato da Stefania Lovati) 1
48 Giusi Vanella (consigliata da Carlo Menzinger) 1
49 Ianus Pravo (consigliato da Maeba Sciutti) 1
50 Ines Scarparolo (consigliata da Cristina Contilli) 1
51 Kristle Reed (consigliata da Marco Mazzanti, Stefania Lovati, Carmelo Massimo Tidona) 3
52 Laura Costantini e Loredana Falcone (consigliate da Carlo Menzinger, Carla Casazza, Monica Caira, Flaviocrem, Alice Balbo, Cinzia Pierangelini, Maria Lucia Riccioli) 7
53 Laura Gay (consigliata da Cristina Contilli) 1
54 Laura Ruznickova (consigliata da Marco Mazzanti) 1
55 Laura Schiavini (consigliato da Carla Casazza, Monica Caira, Alice Balbo)
3
56 Letizia Bognanni (consigliata da Alice Balbo) 1
57 Lina Anielli (cinzia Pierangelini) 1
58 Lina Dettori (consigliata da Carlo Menzinger) 1
59 Lorenza Caravelli (consigliata da Marco Mazzanti) 1
60 Luigi Romolo Carrino (consigliato da Maeba Sciutti, Francesco De Francesco) 2
61 Luisa Ferretti (consigliata da Carlo Menzinger) 1
62 M.P. Black (consigliata da Carlo Menzinger, Cristina Contilli, Stefania Lovati, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Flaviocrem, Antonella Sanna, Alice Balbo) 9
63 Maeba Sciutti (consigliata da Marco Mazzanti) 1
64 Manuela Mazzi (consigliata da Alice Balbo) 1
65 Marco Mazzanti (consigliato da Carlo Menzinger, Antonella Anzalone, Laura Costantini, Maria Lucia Riccioli) 4
66 Marco Valenti (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo, Flaviocrem) 3
67 Maria Grazia Calandrone (consigliata da Maeba Sciutti) 1
68 Maria Martino (consigliata da Stefania Lovati) 1
69 MariaGiovanna Luni (consigliata da Marco Mazzanti, Maeba Sciutti) 2
70 Mariateresa Biasion Martinelli (consigliata da Cristina Contilli) 1
71 Mariella Bettarini (consigliata da Cristina Contilli) 1
72 Marina Dionisi (consigliata da Marco Mazzanti) 1
73 Marina Pizzi (consigliata da Maeba Sciutti) 1
74 Marisa Zepparelli (consigliata da Marco Mazzanti) 1
75 Massimo Crociani (consigliato da Stefania Lovati, Antonella Sanna) 2
76 Massimo Famularo (consigliato da Alice Balbo, Flaviocrem) 2
77 Massimo Padua (consigliato da Carla Casazza) 1
78 Maurizio Centi (consigliato da Cinzia pierangelini) 1
79 Melita Vicini Mantero (consigliato da Carla Casazza) 1
80 Michela Mamprin (consigliato da Carla Casazza) 1
81 Michele Andreis (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Alice Balbo) 3
82 Mirko Venini (consigliato da Stefania Lovati) 1
83 Monica Caira Monticelli (consigliata da Carlo Menzinger, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Flaviocrem, Alice Balbo, Laura Costantini, Alessandro Bastasi) 7
84 Paola Boni (consigliata da Stefania Lovati, Carmelo Massimo Tidona) 2
85 Paola Silvia Dolci (consigliata da Maeba Sciutti) 1
86 Paolo Ciampi (consigliato da Cristina Contilli, Monica Caira) 2
87 Paolo Federici (consigliato da Stefania Lovati) 1
88 Pasquale Esposito (consigliato da Gaja Cenciarelli, Maria Lucia Riccioli) 2
89 Pier Paolo Sciola (consigliato da Francesco De Francesco) 1
90 Raffaele Abbate (consigliato da Carlo Menzinger) 1
91 Renato Bergonzi (consigliato da Laura Costantini) 1
92 Renzo Montagnoli (consigliato da Cinzia Pierangelini) 1
93 Rita Amico (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo) 2
94 Roberta De Tomi (consigliato da Carla Casazza) 1
95 Roberto Ritondale (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza) 2
96 Romina Principato (consigliata da Cristina Contilli, Antonella Sanna) 2
97 Rossella Drudi (consigliata da Carlo Menzinger) 1
98 Sean MacMalcom (consigliato da Carmelo Massimo Tidona) 1
99 Sergio Calamandrei (consigliato da Carlo Menzinger) 1
100 Sergio Paoli (consigliato da Carlo Menzinger, Carla Casazza, Flaviocrem, Alice Balbo) 4
101 Silvia Comoglio (consigliata da Maeba Sciutti) 1
102 Simona Lo Iacono (consigliata da Maria Lucia Riccioli) 1
103 Simone Maria Navarra (consigliato da Laura Costantini, Cinzia Pierangelini) 1
104 Stefano Parenti (consigliato da Maeba Sciutti) 1
105 Tito Barbini (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Alice Balbo) 4
106 Ubaldina Mascia (consigliato da Carla Casazza) 1
107 Vanessa Sacco (consigliata da Marco Mazzanti) 1
108 Vanni Santoni (consigliato da Carlo Menzinger, Cristina Contilli) 2
109 Vera Demes (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo) 2

Twilight

Avevo detto che l'avrei letto, e l'ho fatto.
Ora, il fatto che la trama di un libro si possa riassumere in meno tempo di quanto ci vuole a scrivere che la si sta riassumendo, non è mai un bene...
Bella si trasferisce a Forks. Si innamora, ricambiata, di Edward, ma lui è un "vampiro", c'è un vampiro cattivo che la vuole uccidere, ma viene ucciso e tutti sono felici. Fine.
Vorrei dire che c'è dell'altro, ma non c'è.
Come questa trama possa tenere banco per un volume non esattamente piccolo, è un mistero. Ci vuole davvero di più a spiegare perché Edward, pur definendosi vampiro, in realtà non lo sia, che a dire di cosa parli il libro.
Sulla trama c'è poco da commentare: la Meyer ha scritto un harmony per bigotti, dove il massimo del contatto fisico è un mezzo bacio (OK, meglio dei deliri porno della Hamilton, da questo punto di vista, lo ammetto) e una sequela di "ti amo", "ti adoro", "farei qualunque cosa per te tranne andare al ballo di fine anno" e via dicendo.
Sui vampiri peggio: il "bello e dannato" per antonomasia è diventato bello e basta. Qui i vampiri sono fighissimi, fortissimi, bellissimi, velocissimi, hanno poteri(ssimi) degni dei supereroi e il fatto che bevano sangue è incidentale e per lo più evitabile, basta andare a caccia di orsi e leoni di montagna. Ah, ed evitare il sole. Perché li uccide? No, perché li fa brillare come alberi(ssimi) di Natale. WoW!

Detto questo, di per sé il libro non è che sia scritto male, è una lettura lineare, leggera e poco impegnativa, con una storia che non intriga e non affascina, ma comunque si fa seguire, anche se di eventi degni di nota ce ne sono davvero pochi.
Il personaggio principale, Bella, è una ragazza impacciata, non bella (nonostante il nome) e in generale qualcuno in cui una qualunque adolescente media e complessata (non in senso cattivo, nel senso dei tipici complessi adolescenziali) potrebbe identificarsi... salvo che per qualche misteriosa ragione, nonostante tutto questo, praticamente ogni umano di sesso maschile nella scuola le va dietro come se ce l'avesse solo lei!
In quanto all'altro protagonista, Edward, è perfino più complessato di lei, e questo è preoccupante perché lui sembra un adolescente ma è centenario! Invece per tutto il tempo si comporta proprio come un adolescente brufoloso, a parte che non ha i brufoli, ovviamente, perché è bellissimo!

La Meyer, è evidente, non ha molta familiarità con la rappresentazione delle emozioni, che rende monotematiche all'inverosimile, e quello che lei spaccia come un grande amore a me sembra (e presumibilmente è) una cotta adolescenziale in salsa rossa (vegetale).
Le basi per farne qualcosa ci sarebbero tutte, ma quando si arriva al punto di sfruttarle passiamo alla dissolvenza in nero, in alcuni casi in senso letterale (lo scontro tra i vampiri "buoni" e il cattivo non si vede perché Bella, protagonista e narratrice, è svenuta e quindi non vi assiste; quello che dovrebbe essere un tragico dilemma per Edward, costretto a suggere il sangue dell'amata per salvarla, col timore di non riuscire a fermarsi, viene liquidato in retrospettiva con due battute di dialogo, quando poteva essere una fonte di pathos non indifferente), altre volte scivolando nel ridicolo (qualcosa di riassumibile in: "Oh Bella, stare vicino a te è pericoloso, non so se riesco a resistere alla voglia di morderti... scusa, vieni qui un attimo... ah sì, ci riesco, OK, come non detto.")
Non dubito dell'appeal sul pubblico preadolescenziale, per carità, lo comprendo anche, ma anche per quello credo ci siano libri migliori da leggere.
Tutto sommato non del tutto da cestinare, ma volendolo proprio leggere meglio farselo prestare e risparmiare i soldi.

martedì 10 febbraio 2009

Incomunicabilità at its best

Mi lamento dei colleghi, ma anche frequentando forum ci si trova in situazioni mica da poco... (io sono sempre in corsivo)

"Questa non è una poesia."
"No, infatti. Lo sarebbe togliendo il finale."
"Non puoi dire che è una poesia perché la parola [...] non è del gergo poetico e la figura comica non appartiene all'ambito poetico."
(Ora, ce ne sarebbe da ribattere su queste due stupidaggini appena espresse, ma io taccio e sorvolo)
"Infatti io non ho detto che lo è, ho detto «lo sarebbe togliendo il finale»."
"Sì ma il finale c'è e non si può togliere"
(E io dubito vagamente di questo "non si può togliere", ma tant'è...)
"E chi ha mai detto il contrario?"
"E non puoi dire «se il finale non c'è sarebbe poesia»"
(segue altra serie di congiuntivi cannati che personalmente poco mi cale, ma quello tra virgolette che così sembra una citazione mia non lo reggo, e a questo punto replico anche alle scemenze di prima, non, come sarei tentato, facendo notare che sono scemenze, ma limitandomi a precisare che poesia è semplicemente una composizione in versi, che Dante di parole che niente hanno di poetico ne ha usate, e che esistono poeti per cui la figura comica è un marchio distintivo, come Angiolieri)
"Io non capisco perché tu mi debba rispondere in maniera saccente e arrogante e insistere a dire che quella è una poesia quando non lo è."

Ora, sorvolando sul saccente e l'arrogante (che io traduco in altro modo)... ma quando in tutta la conversazione io ho mai affermato che il testo in oggetto fosse una poesia?

domenica 8 febbraio 2009

Rovine

Rovine (The Ruins) è un film horror tratto da un libro ma che, stranamente, a guardarlo sembra un film horror dozzinale di quelli con soggetto "originale" e svolgimento talmente scontato che si potrebbero guardare solo i primi e gli ultimi dieci minuti e capire tutto lo stesso.
Sia chiaro, non che tutti i film del genere siano da scartare (prendete ad esempio Nightmare: per quanto potesse essere scontato quello che sarebbe accaduto, il gusto stava nel vedere come), e qualcuno si limita anche a sembrare tale ma rivelarsi altro.
Questo no.
Che in qualche modo il binario sarebbe stato quello avrei dovuto capirlo dall'inequivocabile indicatore di "horror ciofeca": il nudo di donna (bionda) gratuito nei primi dieci minuti, segnale quasi sicuro - in alternativa all'altrettanto gratuita scena di sesso iniziale - che il film non ha molto altro da dire.
Per chi non fosse "del settore", sarà giusto specificare che il valore del film è in genere tanto peggiore quanti più punti il nudo assomma in questa scaletta forfettaria:
- solo seno nudo: 5 punti
- si vede anche il sedere: 10 punti
- si vede quasi tutto: 15 punti
- nudo integrale: dimenticatevi la scaletta e cambiate film
- donna bruna: +1 punto
- donna bionda: +5 punti
- donna bionda e scema: +10 punti
- seno piccolo e sodo: -2 punti
- seno medio-grosso: +10 punti
- seno vagamente cascante: +5 punti
- seno cascante e avvizzito: OK, è horror, potete procedere :P

Ma veniamo al film (che per la cronaca totalizzava un 40).
Dei ragazzi sono in vacanza in Messico e decidono di accompagnare un tale (conosciuto sul momento) presso un tempio Maya ignoto ai turisti, dove dovrebbe trovarsi suo fratello, che è archeologo.
I primi 20 minuti del film riguardano la preparazione alla spedizione, discussioni sulla spedizione, mappe della spedizione, ...
Giunti infine al tempio, i nostri vengono bloccati da alcuni indigeni che, dopo un battibecco, uccidono un ragazzo del gruppo senza causa apparente (OK, ammetto che la causa ci sia, ma sul momento non si capisce ed è giusto così) e costringono gli altri a salire in cima al tempio, circondandolo per impedire loro di andarsene.
Qui, i ragazzi dimostrano (cosa che per inciso era già evidente da un pezzo) di essere dei perfetti idioti: prima riescono a buttare uno di loro in fondo a un pozzo calandovelo con una corda danneggiata; poi ne calano una seconda per recuperarlo, ma visto che la corda non basta le suggeriscono di saltare, col risultato che lei si fa male (prevedibile) e che adesso in fondo al pozzo di persone da recuperare ce ne sono due (scontato, ma loro a quanto pare pensavano potesse uscire volando); infine riescono a organizzare una specie di barella, ma comunque senza misurare bene la corda e obbligando quindi i soccorritori a prendere di peso il povero cristo, che ha già la schiena spezzata di suo, con risultati tutt'altro che incoraggianti.
Alla fine si capisce che l'intero problema del tempio è l'edera che lo ricopre, che a quanto pare è viva (sì, esatto, dicono proprio "è viva", come se la cosa fosse anomala) e malvagia (questo almeno è anomalo), e riesce tra le altre cose a muoversi e imitare i suoni facendo vibrare i petali dei propri fiori.
Ora, in un mondo ideale la cosa sarebbe finita lì. I nostri non hanno alcun mezzo di difesa contro la pianta, che è letteralmente ovunque e potrebbe in qualunque momento afferrarli e farla finita.
Ma lo fa? No.
Per la maggior parte di quel che resta del film, a malapena fa dei miseri tentativi, facilmente sventati. La cosa è quasi paradossale quando le due ragazze del gruppo stanno risalendo lungo il pozzo e la pianta malefica, che cresce letteralmente lungo tutte le pareti, si muove solo sotto di loro, non riuscendo mai a prenderle, quando potrebbe facilmente bloccarle da sopra!
Ora, anche sorvolando sull'idea di base, che in fondo in fondo non è malvagia ma tende ad essere piuttosto scema se la si guarda con attenzione (perché gli indigeni non vanno lì con una bella camionata di benzina e fanno arrosto la pianta invece di limitarsi a preoccuparsi che non si espanda - dato che poi è quello il motivo per cui imprigionano i poveri turisti, evitare che portino con sé tralci della pianta fuori dalla zona?), gli eventi suonano abbastanza ridicoli, lasciando semplicemente lo spettatore a chiedersi per quale cavolo di ragione questi tizi sono ancora vivi quando dovrebbero essere morti da un pezzo (il finale tenta di fornirne una, ma ha talmente poco senso che è meglio ignorarla).
Sì, d'accordo, è la scusa per alcune scene vagamente splatter (ma neanche poi tanto), come un'improvvisata amputazione delle gambe di un poveretto, o l'estrazione a crudo di viticci della piantaccia dal corpo di una delle due ragazze, ma sono tutte digressioni inutili, dilungamenti di una fine annunciata.
La pianta, alla resa dei conti, ha il minor conteggio di vittime in assoluto: due membri del gruppo vengono uccisi dagli indigeni, uno viene ammazzato più o meno involontariamente da una delle ragazze, una praticamente si suicida, e l'unico veramente ucciso dalla pianta sarebbe morto lo stesso, con tutti i danni che aveva riportato dalla caduta e dall'amputazione "alla come capita".
Mi resta il dubbio di capire se il film sia semplicemente un adattamento poco riuscito del libro o se anche questo sia così dispersivo. Ma credo che me lo terrò.